Da una semplice scelta tanti progetti realizzati nelle Diocesi del Lazio
Chiedilo a loro. Sulla scia dello slogan della campagna dell’8xmille si è celebrata domenica scorsa, 1° maggio,la 27ª Giornata nazionale di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, giornata in cui le parrocchie sono chiamate a diffondere il messaggio e a comunicare, con trasparenza, come la Chiesa usa i fondi destinati dai contribuenti italiani.
Con una semplice firma si è in grado di pensare agli altri in modo misericordioso e sostenere tante opere di misericordia sia corporali sia spirituali a favore di chi abita le ‘periferie esistenziali’, spesso ricordate da Papa Francesco. Una firma che rappresenta un gesto consapevole di partecipazione alla missione della Chiesa, fondata su valori come la solidarietà e la corresponsabilità.
Il contributo alla missione della Chiesa si riversa su vari ambiti, che vanno dal culto e la pastorale, alla costruzione di nuove chiese e conservazione del patrimonio artistico, ai progetti di carità in Italia e nel Terzo Mondo, al sostentamento dei sacerdoti. Il tutto con l’obiettivo della trasparenza: dal sito ufficiale dell’8xmille, regione per regione, diocesi per diocesi, sono segnalati gli interventi, con finalità, spese, destinatari. Ed in questo tour virtuale nelle diocesi laziale, è stato possibile avere una panoramica dei fondi che nell’ultimo anno sono stati destinati ai vari progetti, che versano soprattutto alla realizzazione di opere ed attività a sostegno dei più bisognosi. Questi sono solo alcuni dei tanti in via di realizzazione.
Ad Ariccia, il progetto “Punto oltre” mira a dare sostegno ai minori con forte disagio sociale, dovuto alla povertà culturale ed economica delle famiglie. Si punta al recupero degli adolescenti in dispersione scolastica, in disagio scolastico, che fanno uso di sostanze, alcool, e dediti al gioco d’azzardo creando un protocollo d’intesa tra la parrocchia e i servizi sociali locali e con il servizio di ascolto per adolescenti della Asl di zona.
Il progetto “Emergenza sociale” consiste nell’attivazione di un centro di accoglienza ad Anagni, presso uno stabile diocesano, per 20 persone, singoli e famiglie, impostato sui valori della condivisione. Oltre all’accoglienza sono previste attività di accompagnamento e reinserimento lavorativo.
A Nepi, nell’ambito beni culturali, restauro della chiesa di Santa Maria Assunta e Santa Anastasia, con il Consolidamento e restauro di copertura e murature portanti.
A Tarquinia, il restauro della Chiesa della Santissima Trinità, con interventi sulle murature portanti con bonifica delle murature dall’umidità.
Il progetto “Just in time” mira a potenziare le attività e dei servizi primari in quattro comuni titolari di quattro foranie (Gaeta, Formia, Fondi, Minturno), che prevedono: l’apertura di sportelli di ascolto psicologico dedicati a problematiche familiari e interventi su minori con problemi di apprendimento; la realizzazione di un servizio di distribuzione di pasti per nuclei in difficoltà; la creazione di uno sportello legale.
Il “Progetto Restart 2″, nella diocesi di Latina, rappresenta la prosecuzione delle attività progettuali del progetto Restart (n. 144/2013), ed intende promuovere iniziative volte a favorire l’inclusione sociale e la crescita occupazionale di soggetti deboli.
Il progetto “Cittadini del mondo. Uomini sotto lo stesso cielo – III anno”, a Palestrina intende favorire l’integrazione tra italiani e stranieri residenti sul territorio diocesano, con una particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti.
Il progetto “L’ora undecima”, previsto a Ladispoli, nasce per rispondere al crescente disagio di tante persone che vivono in una situazione di precarietà occupazionale: giovani inoccupati, adulti che hanno perso il lavoro. L’obiettivo specifico è di avviare una piccola attività imprenditoriale o di lavoro autonomo.
L’Emporio della Solidarietà, a Rieti, intende diventare un supermercato solidale dove famiglie e singoli che vertono in uno stato di vulnerabilità sociale possano accedere per acquistare beni di prima necessità dietro presentazione di una tessera magnetica rilasciata dal Centro di Ascolto della Caritas Diocesana.
Il progetto “Compagni di viaggio”, ad Arpino, consiste nell’accoglienza di minori allontanati temporaneamente dalla famiglia, poiché vittime di violenza fisica e psicologica. L’obiettivo a lungo termine è di aiutare i minori a progettare il proprio futuro aiutandoli ad acquisire sicurezza, a sviluppare capacità relazionali e ad acquisire competenze (completamento del percorso scolastico), favorire l’inserimento lavorativo) attraverso percorsi educativi individualizzati con il coinvolgimento dei genitori. Si punta, tra l’altro ad evitare, che al compimento del 18° anno i ragazzi vengano abbandonati a loro stessi.
Con il progetto “Mensa San Lorenzo”, a Tivoli, la Caritas diocesana intende implementare e potenziare il servizio della già attiva Mensa San Lorenzo. In particolare si intende passare dall’apertura a pranzo, nei soli giorni festivi (erogazione di 4.680 pasti), alla garanzia di pranzo e cena per tutti i giorni dell’anno (erogazione di 16.425 pasti).
Ecco allora che l’8xmille vede protagonisti tanti volti di volontari che lavorano giorno dopo giorno per garantire la protezione e la piena dignità di tanti: Chiedilo a loro quanto sia importante quella firma, che può salvare una vita.
– Carla Cristini