Chi Siamo

Internet una realtà che ormai fa parte della vita quotidiana. Non una opzione ma un dato di fatto, non uno strumento ma un ambiente “abitato” da chi, per lavoro o per passione, opera nel cyberspazio anche a servizio della propria parrocchia. Infatti, il tradizionale volontariato dei credenti si sta riversando qui, mettendo a disposizione competenze e talenti per una presenza capillare. Parole-chiave del mondo “digitale” come applicazioni, blog, new media, social network, non devono farci paura ma dobbiamo imparare a esplorare le nuove strade dell’educazione alla fede, trasmessa grazie anche alle opportunità del web che, ormai, diventa fondamentale. E per Papa Francesco questa condivisione è larga. Scrive chiaramente: «internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio». Ma come si può mettere in pratica un’attività pastorale che si leghi con la “tecnologia”? Ecco, allora, l’intuizione della “Pastorale digitale”, ovvero un nuovo ambito per stare al passo con i tempi e che rende il web importante per l’annuncio cristiano oggi: una parola buona, detta con sincerità, è una parola che, purtroppo, a tante persone è preclusa, perché magari si sono allontanate dalle parrocchie. E lì, sul web, si riesce a dire una parola, si riesce a dire di nuovo qualcosa d’interessante. La Rete può essere un mezzo che, in qualche modo, riavvicina a Gesù e può aiutare gli uomini di oggi a riscoprire il Suo volto. Internet può fare spazio anche a coloro per i quali Dio è ancora sconosciuto. I nuovi mezzi di comunicazione consentono, infatti, di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura. E questo ambito pastorale vasto e delicato offre nuove possibilità nell’esercizio del proprio servizio alla Parola e della Parola, per essere “portatori sani” di primo annuncio, nuova evangelizzazione e catechesi. In questa ottica è stato creato il nuovo sito diocesano, la pagina Facebook, il profilo Twitter, il canale video YouTube e tanto altro in cui far convergere le iniziative delle singole parrocchie, comunità o associazioni, da poter “condividere” e “inoltrare” nel mondo virtuale, ma che raggiungono più persone possibile. Chiediamo, quindi, a ciascuno di voi di segnalare le belle iniziative promosse e di invogliare i vostri collaboratori ad essere “corrispondenti digitali” delle vostre realtà. Come nel mondo virtuale così come in quello reale le varie parrocchie devono essere unite con un’unica voce, devono essere integrate non solo in rete come ricordato dalla lettera pastorale del Vescovo. Anche nel cyberspazio Dio ha “diritto di cittadinanza”. C’è qui una grande occasione di evangelizzazione, offerta da un nuovo strumento in grado di valicare ogni frontiera e di giungere subito a tutti, come ci ha detto Benedetto XVI nel 2010.