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Ascoltare le opinioni sul web per fare pastorale: la proposta del Cop

Da una tesi di laurea ReliSA V, software per effettuare “sondaggi” in automatico

Un software per “studiare le opinioni religiose” sul web. Una sorta di strumento per effettuare “sondaggi” in automatico, analizzando le opinioni presenti nei forum religiosi. Lo scopo? Favorire una pastorale al passo con i tempi, capace d’intercettare i fronti caldi dell’opinione pubblica, guardando in particolare a quella nuova frontiera che è il “continente digitale”. È la proposta del Centro di Orientamento Pastorale (COP), grazie al contributo di Fortunato Ammendolia, animatore della cultura e della comunicazione e webmaster COP, fresco di laurea in Informatica all’omonimo dipartimento dell’Università di Bari.

«La conoscenza dell’opinione pubblica – spiega mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del COP – serve ad avere consapevolezza di quali siano le domande, i bisogni e le problematiche del popolo di Dio. Non per adeguarsi, ma per rispondere meglio alle richieste della gente, mettendo in campo progetti di formazione cristiana molto concreti, legati alla vita e ai bisogni reali delle persone. Non dimentichiamo che il popolo di Dio è anche sorgente d’ispirazione: il Signore parla attraverso il suo popolo».

Il Centro di Orientamento Pastorale dal 1951 propone alla Chiesa italiana di fare ricerca e riflessione pastorale considerando anche i sondaggi d’opinione. E oggi l’analisi di forum religiosi è interessante sia dal punto di vista pastorale sia da quello scientifico.

Allo studio delle opinioni religiose come «proposta per un agire pastorale che si avvale anche dell’opportunità delle comunità online» Ammendolia ha dedicato la tesi di laurea, peraltro nell’imminenza del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, i cui cinque ambiti – uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare – «vanno declinati anche nell’ambiente web 2.0, perché anche lì il farsi prossimo non può prescindere dall’ascolto delle differenze».

Il campo di studio è quello della “sentiment analysis”, che analizza le opinioni, le valutazioni, le attitudini e le emozioni della gente nei confronti di entità e di aspetti a esse inerenti, e per renderla possibile è stato “scritto” il software ReliSA V (sigla che sta per Religious Sentiment Analysis, mentre la V è un tributo a Volconvo, sito pensato per un dibattito in inglese, rispettoso e ben ragionato, su temi controversi che interessano la vita dell’uomo, delle comunità e dei Paesi).

«L’analisi automatica di opinioni espresse in forum religiosi – osserva Ammendolia – può essere di supporto ai più tradizionali sondaggi d’opinione: con essa, infatti, si possono cogliere realtà e opinioni non previste dai ricercatori», oltre ad azzerare la variabile temporale, dal momento che un’analisi automatica «aiuta a monitorare la realtà quasi all’istante, a cogliere i cambiamenti di opinione in dipendenza di eventi o messaggi».

Quali le implicazioni concrete? Un operatore pastorale impegnato a moderare una discussione online potrebbe voler conoscere come la discussione evolve nel tempo. Un’analisi automatica gli permetterebbe di cogliere, ad esempio, quale messaggio ha causato reazioni e di che tipo, quali parti della discussione sono maggiormente seguite, quali sono i principali argomenti e se i partecipanti sono interessati.