Blog

HomeIl Serpente PrudenteIl Serpente Prudente – Dio è un Alieno

Il Serpente Prudente – Dio è un Alieno

n. 10 (21/11/2016)

“Dio è un alieno!

Cercando su youtube qualche video divertente per sorridere un po’, mi sono imbattuto, in maniera del tutto casuale, in alcuni filmati su presunti misteri legati agli alieni: sciocchezze da film di fantascienza di ultima categoria. Tuttavia, qualche filmato mi ha incuriosito più di altri. Mi riferisco a quelli di interviste e conferenze di un ricercatore (sedicente) indipendente, sicuramente ottimo ebraista (non a caso, fino ad un certo periodo, era traduttore per la casa editrice San Paolo), che si chiama Mauro Biglino. Visto il primo video, sono andato alla ricerca degli altri – e sono diverse decine – perché la tesi che questo studioso propone è talmente incredibile da poter sembrare, ai tanti utenti poco informati e poco smaliziati, quasi verosimile!

In soldoni Biglino sostiene che: la Bibbia non è un libro sacro; in essa il termine “dio” nemmeno viene mai scritto e colui che si presenta come YHWH sarebbe uno dei tanti Elohim (che è un plurale e non un singolare) che sono venuti sulla terra da un non meglio precisato punto dell’universo; Adamo ed Eva non sarebbero altro che il frutto di esperimenti genetici condotti sugli ominidi preistorici da questi Elohim alieni, che “realizzarono” l’uomo impiantando nelle scimmiette il loro DNA; l’arca dell’alleanza sarebbe un congegno tipo ricetrasmittente, con il quale YHWH – che alla fine era un capo militare in guerra contro i suoi stessi conterranei alieni – comunicava dalla sua astronave gli ordini impartiti a Mosé & c., che erano una sorta di generali del suo esercito; Sodoma e Gomorra sono state distrutte utilizzando armi laser azionate da navi spaziali; i cherubini sono alieni guerrieri; e in generale ogni qual volta si parla della “gloria” di Dio ci si riferisce a qualche arma micidiale (il cui poter sembra talvolta non controllabile nemmeno da YHWH) che queste creature non umane userebbero contro gli umani; i “carri” sui quali appaiono o vanno via altro non sono che astronavi.

Innanzitutto, la teoria di Biglino – che rinverdisce altre simili ipotesi divulgate soprattutto in America qualche decennio fa (molto nota è la teoria per la quale, quando Ezechiele parla del carro di fuoco e degli angeli che ne uscirono, stia raccontando di un incontro ravvicinato del terzo tipo) – va presa come tale, cioè come una mera ipotesi. Tuttavia, non può essere semplicemente liquidata come una delle tante baggianate di cui è affollato il web, per almeno due ragioni. La prima: Biglino non è un improvvisato dell’ultim’ora, ma una persona di cultura alta, e non a caso documenta le sue ipotesi con tanto di traduzioni dall’ebraico masoretico (avallate, pare, anche da rabbini di alto rango); la seconda: lette in una chiave complessiva, tutte le sue proposte ermeneutiche si legano in uno schema coerente (e coerente anche con i racconti mitologici di altre culture, non ultimi anche Iliade e Odissea), al quale, apparentemente, sembra non possa muoversi alcuna critica. Infine, non si deve dimenticare la premessa dalla quale Biglino parte, e cioè “facciamo finta che la Bibbia non parli per metafore, ma racconti fatti realmente accaduti”.

E allora, “facciamo finta che Biglino abbia ragione”.

Gli Elohim (attenzione: Biglino dice che sono esseri mortali) sono venuti da un altro pianeta (non meglio identificato) a colonizzare la Terra; hanno modificato geneticamente gli ominidi (attenzione: Biglino parla dell’homo abilis, vissuto circa due milioni e mezzo di anni fa), affinché servissero i loro “creatori”; e poi, per ragioni che non si comprendono, avrebbero cominciato a spartirsi la terra in varie regioni, ognuna delle quali controllata da un Eloì di riferimento (per la Palestina, YHWH), e cominciato a guerreggiare tra loro. Echi di queste guerre sono nella Bibbia (da cui manca effettivamente il Libro delle guerre di Yahweh, citato da Numeri 21,14), ma anche nei testi sacri vedici, nei poemi omerici, e in una miriade di rappresentazioni figurative delle civiltà antiche.

Tuttavia, tra l’homo abilis e l’epoca delle narrazioni che conterrebbero questi fatti passano milioni di anni! Perciò, o gli Elohim vivono milioni di anni (il che non può essere perché hanno praticamente il nostro DNA, e guarda caso avevano anche lo stesso DNA delle scimmie, e sono mortali!), o tra quelli che modificarono geneticamente Adamo ed Eva due milioni e mezzo di anni fa e quelli che hanno distrutto Sodoma e Gomorra tremila anni fa circa, ce n’erano diversi che si chiamavano tutti YHWH. Non è più logico dire che gli autori biblici indicavano Dio con un plurale semplicemente perché, dovendo quel concetto contenere “tutto” e avendo le civiltà antiche (compresi i romani, cronologicamente più vicini a noi) scarsa capacità di astrazione dei concetti, lo potevano intendere meglio con un plurale che con un singolare?

Inoltre: è da supporre che il pianeta dal quale questa gente sia venuta, non debba essere granché lontano da noi, considerato che questi vanno e vengono con una certa frequenza, poiché li vediamo apparire e sparire a ciclo continuo (magari è prossimo un loro ritorno). E Gesù sarebbe uno dei tanti di questa gente, apparentemente morto in croce, e poi richiamato sulla sua astronave sotto gli occhi di tutti i galilei sbigottiti (dopo Gesù, anche Dante, a detta di un altro studioso, avrebbe avuto contatti con questa gente, e in particolare il racconto del Paradiso altro non è che un resoconto, in forma di metafore, di questo incontro). Dunque, questi alieni, per poter andare e venire, devono essere vicini: peccato che tra i pianeti del sistema solare non ce n’è nessuno abitato – men che meno da esseri tanto evoluti da saper modificare geneticamente delle scimmie – e la stella a noi più vicina (Proxima Centauri, che dista solo quattro anni luce) non abbia pianeti orbitanti. Quindi: o questa gente si può spostare nello spazio interstellare con la stessa facilità con cui noi andiamo da Frosinone a Roma, o sono venuti qui e non se ne sono mai andati (e quando non li vediamo è solo perché se ne stanno nascosti da qualche parte).

Ancora: nella Bibbia effettivamente si parla dei giganti, che, unendosi alle figlie degli uomini, hanno generato esseri mitici ed eroici. Biglino afferma che Mosé e gli altri potevano perfettamente riconoscere un eloì, dal momento che aveva una struttura fisica diversa da quella degli altri. C’è da credere che fossero loro i “giganti”, da cui sono nati esseri straordinari (non a caso vissuti centinaia e centinaia di anni). Com’è dunque possibile che essi abbiano nel frattempo adattato le loro forme a quelle delle loro vili creature servitrici? Gesù – che come abbiamo detto altro non è che uno di quelli –, a giudicare dai racconti evangelici e (soprattutto) dalle forme dell’uomo della Sindone (anche qui, “facciamo finta che sia un reperto vero”), aveva le fattezze di un normale uomo del suo tempo. Dunque: dobbiamo ritenere che degli esseri alieni, altamente evoluti tanto da viaggiare in breve tempo a distanze interstellari e da individuarci nello spazio, colonizzarci, modificarci geneticamente, vivere milioni di anni, piuttosto che portare le loro creature a più alti livelli di sapienza e di struttura fisica, abbiano preferito diventare essi stessi come le loro creature. Ma anche un bambino capisce che questo è credibile tanto quanto un ricco imprenditore che voglia vivere con lo stesso misero stipendio che paga ai suoi operai!

Biglino dice pure che gli uomini dell’antichità (per esempio gli egizi o i sumeri) avevano straordinarie conoscenze astronomiche. Perciò, non può essere vero che essi credessero a divinità dalla forma di cane (tipo Anubi), o di gatto. Quelle divinità non erano tali, ma erano Elohim alieni.

In realtà le “straordinarie conoscenze scientifiche” dei popoli antichi erano il frutto di un’osservazione empirica della realtà: si consideri che il sacerdote babilonese che calcolava i tempi della prossima eclisse di sole, lo faceva senza avere distrazioni di sorta come rumori di macchine, luci abbaglianti come i lampioni in strada, confusione di idee generata da internet. E, comunque, perché questi alieni, tanto evoluti da fare più viaggi interstellari per venirci a trovare, non hanno perso cinque minuti per spiegare ai nostri antenati che è la Terra a girare intorno al Sole e non il contrario, come quegli antichi popoli fermamente hanno creduto per millenni?

E, le credenze soprannaturali erano il frutto della medesima osservazione della realtà: un cadavere sepolto in terra e consumatosi, è evidente che richiama alla mente l’immagine di un osso spolpato da un cane o da uno sciacallo, per cui è ovvio che il dio della morte degli egizi avesse la testa di un cane che strappa via la carne dall’osso…

Del resto, anche noi oggi possediamo conoscenze scientifiche che ci permetterebbero di vivere come pascià, senza muovere un dito dalla mattina alla sera. Eppure investiamo le risorse a fare la guerra, in nome di quelle stesse divinità che altro non sono che alieni. Non è altrettanto stupido?

Sicuramente, la nostra conoscenza dei fatti storici che vengono raccontati nei testi antichi (biblici o meno che siano) è fortemente compromessa dalla frammentarietà delle informazioni, ma ritenere che per millenni siamo stati fatti oggetto di continue visite di esseri alieni (per i quali la Terra era il cartellone di un grande gioco da tavolo di guerra, tipo “Risiko”) è pazzesco, se non altro perché essi avrebbero dovuto dimorare da qualche parte qui da noi, e invece non ci sono tracce dei loro palazzi (che, date le loro dimensioni non umane, dovevano per forza di cosa essere giganteschi), né hanno mai dimenticato qualche pezzo di ricambio delle loro astronavi, né vi sono raffigurazioni chiare ed inequivocabili (come invece possediamo di tanti altri fatti della vita di quel tempo) che li ritraggano.

Che vi siano altre forme di vita nell’universo è probabile, ma non è certo. E altrettanto probabile che anche queste altre creature, come noi qui, si chiedono se esistono altri essere viventi. Ma, è sicuro che anche per loro sorga e tramonti un sole, anche per loro valgano le leggi della fisica, e quindi molto probabilmente anche loro debbano fare i conti con la sopravvivenza materiale legata al nutrimento. Figuriamoci se possono mai sciupare le loro risorse e il loro tempo a venire a cercare noi, ammesso che abbiano gli strumenti per individuarci e trovarci!

E, infine, sempre facendo finta che Biglino colga il vero, resta aperta una domanda: ammesso che YHWH non è Dio, ma un alieno, chi ha creato YHWH?

Vincenzo Ruggiero Perrino