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Avvenire

In un libro il progetto digitale diocesano

«Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà e questa è cosa buona, è un dono di Dio». Per Riccardo Petricca, giovane ingegnere delle telecomunicazioni che vive a Sora, nel Frusinate, l’affermazione di Papa Francesco, tratta dal Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali del 2014, è stata la conferma di una vera e propria vocazione personale al servizio della fede: l’evangelizzazione tramite i nuovi mezzi di comunicazione digitale. Petricca, dopo la formazione tra i ragazzi di Azione cattolica e una fase di distacco dalla comunità cristiana, dal 2013 si è ritrovato impegnato in prima persona nella Pastorale di quella che dall’ottobre 2014 è diventata la diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. È stato infatti uno dei promotori del Servizio di Pastorale digitale, un team di esperti e di volontari che mette competenze e passione a servizio dell’annuncio del Vangelo. A quasi due anni dalla nascita del progetto, fortemente sostenuto dal vescovo Gerardo Antonazzo, l’impegno dei circa 70 componenti della squadra viene ora raccontato nel libro «Pastorale digitale 2.0» (Albatros), scritto dallo stesso Petricca. «Il libro intreccia la mia personale vicenda di riscoperta della fede con il promettente tratto di strada del progetto diocesano di Pastorale digitale – spiega l’autore –, raccontando quanto abbiamo messo in campo per attuare quel che ci disse all’inizio il vescovo Antonazzo: ‘Non bisogna solo mettere in rete, ma in comunione’».

Petricca definisce la Pastorale digitale «non una nuova forma di pastorale, ma, con un termine mutuato da Internet, una Pastorale 2.0, che migliora e rinnova le interfacce rendendole più semplici ed adeguate ai tempi, ma le cui funzionalità di base sono quelle di sempre ». Il progetto ha trovato entusiastica risposta in tanti volontari che da tutta la diocesi rilanciano esperienze, storie e iniziative usando cellulari, smartphone e tablet. Dopo il restyling del sito diocesano è nato il portale www.pastoraledigitale. org (dove si può acquistare il libro, con il ricavato destinato a un progetto in Burundi), che si rivolge ai giovani perché, rimarca Petricca, «siamo convinti che l’uso di Internet e dei nuovi linguaggi sia essenziale per l’incontro tra giovani e Chiesa». Attivissima su Facebook, Twitter, Instagram, dotata di un canale You tube e una web-tv, la Pastorale digitale mostra quella che il vescovo Gerardo Antonazzo definisce «la vivacità poliedrica di una Chiesa che si riconosce nelle storie di vita di persone e di comunità che condividono la fede in Gesù Cristo, incarnata nel tessuto culturale e sociale del nostro territorio».

AVVENIRE, 19 gennaio 2015 di Augusto Cinelli – Pag. Media & Cultura

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Cittadini del Regno di Dio e cittadini del mondo (Seconda parte)

Proponiamo ai lettori la seconda e ultima parte di questa profonda ed interessante riflessione sul ruolo dei cristiani oggi, con un particolare riferimento alla Dottrina Sociale della Chiesa e alle sfide di oggi che attendono il cristiano, come “cittadino del regno nel mondo”.

La dottrina sociale della Chiesa
L’enciclica Laudato si’ affronta le principali questioni attuali alla radice. “L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale” (48).

Incolpare l’incremento demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. Si pretende così di legittimare l’attuale modello distributivo, in cui una minoranza si crede in diritto di consumare in una proporzione che sarebbe impossibile generalizzare, perché il pianeta non potrebbe nemmeno contenere i rifiuti di un simile consumo” (50).

Nel frattempo i poteri economici continuano a giustificare l’attuale sistema mondiale, in cui prevalgono una speculazione e una ricerca della rendita finanziaria che tendono ad ignorare ogni contesto e gli effetti sulla dignità umana e sull’ambiente” (56).

Il modo migliore per collocare l’essere umano al suo posto e mettere fine alla sua pretesa di essere un dominatore assoluto della terra, è ritornare a proporre la figura di un Padre creatore e unico padrone del mondo, perché altrimenti l’essere umano tenderà sempre a voler imporre alla realtà le proprie leggi e i propri interessi” (75).

“Questo insegna il Catechismo: « L’interdipendenza delle creature è voluta da Dio. Il sole e la luna, il cedro e il piccolo fiore, l’aquila e il passero: le innumerevoli diversità e disuguaglianze stanno a significare che nessuna creatura basta a se stessa, che esse esistono solo in dipendenza le une dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio le une delle altre” (86).

D’altro canto, è preoccupante il fatto che alcuni movimenti ecologisti difendano l’integrità dell’ambiente, e con ragione reclamino dei limiti alla ricerca scientifica, mentre a volte non applicano questi medesimi princìpi alla vita umana. Spesso si giustifica che si oltrepassino tutti i limiti quando si fanno esperimenti con embrioni umani vivi” (136).

Il magistero ordinario è l’interpretazione attuale dell’opera di Dio nelle vicende umane. Esplica le linee guida del Regno nel mondo nell’oggi. Spesso nei dibattiti pubblici si sente l’accusa rivolta all’attuale pontefice di “buonismo”, di fomentare la perdita di tradizioni, di non salvaguardare la civiltà cattolica. Si pongono come giustificazioni esempi del passato; c’è chi ripropone lo spirito delle crociate, perché avallate da papi e da santi; si invoca l’atteggiamento di santa Giovanna d’Arco di fronte al nemico che avanza confuso tra gli immigrati, appunto perché santa. Nei pochi estratti dell’enciclica si evidenzia che il papa Francesco non esita a denunciare i mali alla radice e le correlate responsabilità umane. I papi hanno avallato le crociate in un determinato momento storico, proprio perché il magistero sociale si riferisce ad un oggi, a differenza del magistero sulle verità rivelate. Pur tenendo conto della diversa cogenza delle varie forme di magistero, (quelle dogmatiche sulle verità rivelate hanno ovviamente la preminenza) a tutte si deve obbedienza. D’altra parte, è contradditorio invocare l’autorità di un magistero del passato nei confronti di quello presente. Il magistero o è autorevole sempre o è opinabile sempre.

Cittadini del regno e del mondo
Il cristiano è chiamato a rispondere responsabilmente alle tremende sfide di oggi sia come cittadino del regno che come cittadino del mondo o, più correttamente, come cittadino del regno nel mondo. Egli effettua il discernimento delle sue scelte politiche sia nel merito che nel metodo.

Per quanto riguardo il merito delle scelte ovvero il contenuto, il cittadino del regno ha due poli di riferimento: la dottrina sociale della Chiesa e la sua coscienza. La dottrina definisce le linee guida e le priorità, ma non può ovviamente indicare ogni scelta concreta, come ad esempio quale schieramento o partito politico votare (almeno nelle democrazie compiute, mentre può dare indicazioni in tal senso in presenza di partiti i cui programmi sono all’insegna della violazione dei diritti fondamentali) oppure se è preferibile optare in un determinato momento per l’una o l’altra priorità; anche perché il magistero è rivolto a tutti i paesi del mondo con situazioni diversissime tra loro. Pertanto, vi è uno spazio della decisione personale secondo coscienza.

Per il cittadino del regno altrettanto importante del contenuto è il metodo, il modo, lo stile di vita, attraverso il quale si promuovono le scelte politiche. Le modalità afferiscono sia all’atteggiamento interiore che alle relazioni interpersonali. A ben vedere, nella realtà, noi non incontriamo i valori ma le persone. La politica si attua attraverso le relazioni, la costruzione (o la distruzione) di rapporti. Papa Francesco in Africa non ha incontrato la povertà, ma i poveri di Bangui. Al famigerato “km 5”, non ha fatto salire sulla papa mobile l’islam, ma l’imam della locale moschea. Il cittadino del regno è, dunque, chiamato a far politica, manifestando le priorità del suo tempo, edificando in tal senso i rapporti in famiglia, nel quartiere, nel luogo del lavoro, in parrocchia, nell’associazione, eventualmente in un partito.

L’anno giubilare della misericordia riveste una forza dirompente per la scelta del metodo politico.

L’attuale contesto è caratterizzato da tensioni laceranti. Gli attentati, i combattimenti ormai sempre più vicini, l’enorme afflusso di migranti, il prendere coscienza della portata del disastro ambientale, generano insicurezza e fobie. Esse sono i peggiori nemici della costruzione di rapporti personali edificanti, perché conducono alla scelta di muri anziché di ponti.

In questo senso, il giubileo è una possibile pietra d’inciampo per tanti cristiani. Papa Francesco, nell’angelus precedente l’apertura della Porta Santa della basilica di san Pietro, ci ha fornito la chiave per vivere l’anno giubilare: avere gli stessi sentimenti di Cristo in ogni circostanza. Infatti, il motto giubilare è: “misericordiosi come il Padre”.

Cosa ha a che fare il metodo politico con la misericordia? La misericordia è il cuore materno di Dio, che si adopera instancabilmente per radunare i suoi figli e che, come ogni madre, si preoccupa di più di chi è più sulla strada della perdizione. Avere gli stessi sentimenti di Dio nelle laceranti attuali tensioni è, dunque, la sfida del giubileo. La misericordia è più del rispetto dell’avversario politico, già chiaramente indicato dal magistero (cfr.GS 28). La misericordia è più del rispetto dei canoni del dialogo. La misericordia è attenta alla storia concreta dell’interlocutore, alle sue vicissitudini, a come ha maturato le sue scelte più significative e al suo metodo politico. La misericordia è coraggiosa e ottimistica, perché fonda il suo agire sulla fede che Dio regna ed edifica i rapporti di chi è sintonizzato con il suo cuore e con i suoi sentimenti. Egli è il buon samaritano, che si fa prossimo nelle storie di ciascuno, ed è il buon pastore, che guida ciascuno attraverso la sua storia personale verso il bene comune e la casa comune.

Il cittadino del regno è consapevole che la sapienza di Dio è donata ai poveri di spirito. Chi non è povero di spirito non può essere misericordioso come Dio. Qui sta l’inciampo. In pratica, la “ricchezza di spirito” equivale a dare alla propria esperienza di vita il posto centrale nelle scelte che operiamo, mettendo gli insegnamenti di Gesù e la sua sequela tra i tanti nostri punti di riferimento: la mia idea di società, dell’altro, della famiglia, dell’educazione, del lavoro, dell’ambiente, ecc. Il povero di spirito mette al centro del suo agire Gesù, sempre e in ogni circostanza, e fa l’atto supremo di affidare i suoi diritti alla Provvidenza, azione di Dio nella storia.

Il cittadino del regno nel mondo considera umiltà e misericordia le chiavi per sintonizzarsi con la Provvidenza, e, dunque, la base per un metodo politico efficace. In pratica, la misericordia determina che egli effettui e promuova le sue scelte politiche con amore, gioia, pace e tutti i doni e i frutti dello Spirito Santo, con la fiducia nell’opera di Dio, che sempre concorre al bene, anche nelle sconfitte.

Enzo Teodori

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www.pastoraledigitale.org

Da oggi acquistabile online Pastorale Digitale 2.0

Da oggi è possibile acquistare online il libro Pastorale Digitale 2.0 di Riccardo Petricca su tutti i principali bookstore nazionali.

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oppure inviando una mail a: redazione@diocesisora.it

Inoltre è già immediatamente disponibile presso le seguenti librerie:

Sora (FR)

Cartolibreria Sarra – Via Regina Elena, 6

Libreria Universitas  – Via S. Tommaso D’Aquino, 3/D

Bibliote Libreria Caffetteria – Via Gallo Lucio, 13

Cartolibreria Farina – Via Napoli, 31

Libreria Cattolica – Piazza Indipendenza, 97

Cartolibreria Di Micco Umberto – Via XX Settembre, 67/D

Edicola Facchini Gianni – Corso Volsci

Edicola Facchini Maurizio – Piazza Risorgimento

Cassino (FR)

Cartoleria La Piramide –  Via Lombardia, 27

Arpino (FR)

Flash Grafica e Foto – Largario Emilio Conte, 21

Isola del Liri (FR)

Cartolibreria Bianchi – Via Po

 

www.pastoraledigitale.org/il-libro

 

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Pastorale Digitale Festa della comunicazione

Ri-Clicca il Presepe: Vincitori e Premi

Si è concluso domenica 10 gennaio 2016 Festa del Battesimo di Gesù il grande concorso indetto dalla Pastorale Digitale Ri-Clicca il presepe.

Tutto il Team della Pastorale Digitale fa i complimenti e si congratula con tutti i partecipanti.

Si ricorda che la Premiazione del Concorso avverrà durante l’Incontro: Comunicare la Misericordia in occasione della Festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti e di tutti gli operatori della Comunicazione. Domenica 24 Gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina con il Vescovo.

Tutti i partecipanti al concorso potranno ritirare l’attestato solo previo invio di mail a redazione@dicoesisora.it entro lunedì 18 gennaio.

Di seguito tutte le classifiche del concorso delle varie categorie:

http://www.pastoraledigitale.org/ri-clicca-il-presepe-classifica-finale/

http://www.pastoraledigitale.org/ri-clicca-il-presepe-premi-speciali-della-pastorale-digitale/

http://www.pastoraledigitale.org/ri-clicca-il-presepe-classifica-presepi-privati/

http://www.pastoraledigitale.org/classifica-re-twitta-il-presepe/

http://www.pastoraledigitale.org/classifiche-ri-clicca-il-presepe/

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Pastorale Digitale RI-CLICCA IL PRESEPE 2015 copertina

Ri-Clicca il Presepe: Classifica Finale

Di seguito la classifica finale del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

Presepe Città Punti
1 Chiesa San Sosio Arpino Arpino 147278911
2 Chiesa Santa Maria Salome a Castelliri Castelliri 88866677
3 Santa Maria della Vittoria Isoletta d’Arce Isoletta 6275520
4 San Michele a Pietrafitta Pietrafitta (Settefrati) 432960
5 Parrocchia S.Antonino Martire di Pico Pico 245653
6 San Giovanni Battista Civitella Roveto Civitella Roveto 168697
7 Parrocchia Santa Maria del Carmine, Rosanisco Rosanisco (Atina) 116272
8 Piazza Isoletta Isoletta 94189
9 Chiesa di San Giuseppe (Picinisco) Picinisco 67722
 10 Parrocchia di Santa Maria a San Vincenzo Valle Roveto San Vincenzo VR 58813
Parrocchia S.M. Assunta in Roccasecca Scalo Roccasecca Scalo 38003
Chiesa di San Carlo ad Isola del Liri Isola del Liri 34953
Parrocchia di San Lorenzo a Picinisco Picinisco 34032
San Giuseppe e San Gennaro a Picinisco Picinisco 25724
Santa Maria delle Grazie a Purgatorio Purgatorio (Casalvieri) 25127
Sant’Antonio Cassino 24390
 SS.ma Annunziata a Villa Latina Villa Latina 20061
Divino Amore di Capitino in Isola del Liri Isola del Liri 18312
Parrocchia di San Pietro Ap a Cassino Cassino 13198
San Lorenzo Martire ad Isola deli Liri Isola del Liri 13077
Santa Croce a Caselliri Castelliri 11333
S. Maria Maggiore e S. Filippo Neri ad Esperia Esperia 11214
San Biagio Vescovo e Martire S. Biagio Saracinisco 10797
San Nicola e San Leonardo di Gallinaro Gallinaro 10524
Chiesa Madre Cassino Cassino 10102
Madonna delle Rose Roselli Roselli (Casalvieri) 9816
Santa Barbara Fontana Liri Fontana Liri 8896
SS. Giovanni Battista ed Evangelista a Fontechiari Fontechiari 8313
Chiesa di Santo Spirito a Sora Sora 6280
Parrocchia di Santa Restituta a Sora Sora 5160
San Bartolomeo Sora Sora 3368
San Giovanni Battista in Canistro Sup. Canistro 3321
Chiesa di Santa Giovanna Antida Sora 3244
Cattedrale di Sora Sora 3191
Santo Stefano a Fontana Liri Fontana Liri 2277
Santo Stefano a Settefrati Settefrati 2060
Chiesa di San Francesco a Sora Sora 2033
Sant’Eleuterio ad Arce Arce 1700
Chiesa di Valle Radice Sora 1460
Chiesa di San Giovanni a Sora Sora 1277
San Nicola Pontecorvo 1097
San Lidano a Pero dei Santi Pero dei Santi (Morino) 955

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Pastorale Digitale RI-CLICCA IL PRESEPE 2015 copertina

Ri-Clicca il Presepe Classifica Presepi Privati

Di seguito le classifiche della categoria Presepi Privati del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con la classifica finale

PRIVATI

Presepe Città Punti
 1 Famiglia Gabriele Giovanni Isola del Liri 42277
 2 Leonardo Bonavenia Isola del Liri 35929
 3 Luigi D’Arpino Castelliri 20778
 4 Famiglia Pallagrosi Castelliri 14150
 5 Raffaella Gerardi Sora 7996
Alessandro Corsi Roccasecca
Maya Salvia Pompei
Adriano Sacco Roccasecca
Francesco e Giulia Isola Roccasecca
Presepe Artistico a Fontechiari Fontechiari
Libero Mattia Aquino
Sandro Cianfarani Sora
Caffè Masci a Sora Sora
Alati Antonietta Sora
Caterina Del Beato Sora
Luigi Pasquarelli Sora
Matteo e Luigi Pasquarelli Sora
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Copertina

Ri-Clicca il Presepe: Premi Speciali della Pastorale Digitale

In merito al concorso Ri-Clicca il Presepe vengono assegnati i seguenti Premi Speciali dalla nostra redazione per i Presepi più digitali.

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno premi e l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifica del Concorso Re-Clicca il Presepe: Privati delle chiese.

PREMI SPECIALI PASTORALI DIGITALE

1. Parrocchia di Santa Maria del Carmine a Rosanisco

2. Parrocchia di San Giuseppe e San Gennaro a Picinisco

3. Chiesa di San Carlo ad Isola del Liri

 

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Pastorale Digitale RI-CLICCA IL PRESEPE 2015 copertina

Classifica Re-Twitta il Presepe

Di seguito la classifica del concorso Re-Twitta il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifica del Concorso Re-Clicca il Presepe: Privati delle chiese e dei premi speciali della Pastorale Digitale

CLASSIFICA FINALE RE-TWITTA IL PRESEPE

1 ex-equo Presepe Parrochia San Giovanni Battista Civitella Roveto
Presepe vivente San Pietro Apostolo
3 Presepe Sant’Antonino Martire Pico
4 Presepe parrocchia San Pietro Apostolo
5 Presepe Parrocchia Santa Maria del Carmine, Rosanisco
6 Presepe Parrocchia S.M. Assunta in Roccasecca Scalo
7 Presepe Cascata Isola Liri
8 Presepe Concattedrale di Aquino
9 Presepe gruppo parrocchiale Valleradice
10 Presepe Caffè Masci a Sora
11 Presepe San Michele Arcangelo Pietrafitta
12 Presepe Alati Antonietta
13 Presepe Chiesa Santo Spirito
14 Presepe Parrocchia di San Bartolomeo a Sora
15 Presepe Chiesa di San Francesco a Sora
16 Presepe Centro San Luca
17 Presepe Chiesa di Santa Maria Salome a Castelliri
18 Presepe Centro minori Sora
19 Presepe Luigi D’Arpino
20 Presepe di Adriano Sacco
21 Presepe famiglia Gabriele Giovanni
22 Presepe realizzato nella Prepositura di Santa Restituta in Sora
23 Presepe Parrocchia di Santa Maria Maggiore e San Filippo Neri Esperia
24 Presepe Chiesa di Santa Giovanna Antida
25 Presepe Chiesa Madre Cassino
26 Presepe Chiesa San Giovanni Sora
27 Presepe realizzato dagli alunni della Scuola Media di Castrocielo
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Pastorale Digitale RI-CLICCA IL PRESEPE 2015 copertina

Classifiche Ri-Clicca il Presepe

Di seguito le classifiche delle categorie del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifiche dei presepi, Privati delle chiese e dei premi speciali della Pastorale Digitale

ASSOCIAZIONI

Presepe Città Punti
Forever in Expo Fontechiari 43659
Centro Pastorale San Luca Sora 4036
Circolo Socio-Culturale San Luigi Gonzaga a Sora Sora 3640
Il Punto Blu Posta Fibreno 3508
Centro Minori Sora 1757

 

BASILICHE

Presepe Città Punti
Basilica di Canneto Canento 461872
Basilica di San Domenico Abate Sora 22994
Basilica Concattedrale di Aquino Aquino 19381

 

SCUOLE

Presepe Città Punti
Presepe artistico Scuola Media Castrocielo Castrocielo 8641
Scuola primaria di San Donato Val di Comino San Donato 6269

 

PRESEPI VIVENTI

Presepe Città Punti
Presepe Vivente Fontechiari Fontechiari 36855
Presepe Vivente San Pietro Ap Cassino Cassino 16418
Presepe Vivente San Biagio Saracinisco S. Biagio Saracinisco 14039

 

IN ACQUA

Presepe Città Punti
Presepe sulle acque del Fiume Cosa Frosinone 18688
Cascata di Isola del Liri Isola del Liri 13312
ASD “CIRCOLO SUBACQUEO MARLIN” di Frosinone Posta Fibreno 6227
Il Punto Blu ed Assoscuba Posta Fibreno 1713
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RECENSIONE A “PASTORALE DIGITALE 2.0”

Ancorché pubblicato nella collana “I saggi” delle edizioni romane Albatros, e anche a dispetto del titolo che potrebbe far pensare ad un manuale di tecniche di comunicazione multimediale, Pastorale digitale 2.0 di Riccardo Petricca non è un saggio, almeno non nel senso che comunemente si attribuisce a questa parola. Pur raccontando una storia, non lo si può ascrivere neanche al genere del romanzo. Nemmeno è una raccolta di racconti, benché l’autore accolga nella tessitura del suo libro anche interventi narrativi di altre persone. Ancora: pur adombrando qua e là una sorta di vocazione cronachistica, quasi da taglio giornalistico, questo libro non è un’inchiesta. Infine, anche se talvolta l’autore indulge in racconti di fatti con tanto di date e appuntamenti, questo libro non è un diario.

Eppure, a scorrere l’agile volume di Riccardo Petricca, dentro ci si trova un po’ di tutto: racconti, riflessioni, pagine diaristiche, suggerimenti e riflessioni sui nuovi mezzi di comunicazione e di diffusione delle idee.

Ma allora cos’è Pastorale digitale 2.0? Possiamo, ad un primo sguardo, dire che è al contempo un oggetto narrativo e una testimonianza. Testimonianza della vivacità della fede cristiana e di una nuova forma di circolazione della cultura, appunto quella che dalla carta è trasmigrata nella virtualità del mondo telematico e digitale. E narra, appunto con le sfaccettature stilistiche di cui abbiamo poc’anzi detto, dello sforzo di perseguire quanto predicato dal vescovo diocesano, mons. Gerardo Antonazzo: «Non bisogna solo mettere in rete, bisogna mettere in comunione».

Così circoscritta la galassia di appartenenza del lavoro di Riccardo Petricca, non può non dirsi che l’obiettivo sia pienamente centrato. Infatti, in quanto testimonianza, Pastorale digitale 2.0 offre ai lettori più di uno spunto per comprendere che la rivoluzione mediatica di questi ultimi decenni, se usata in modo da creare una sana interazione tra le persone, può far germogliare ottimi frutti e costituire il viatico per una crescita spirituale. Del resto non è certamente un bene chiudersi all’avanzare della tecnologia, quasi rifiutando il progresso informatico. Anzi, sarebbe un’imperdonabile cecità non comprendere le potenzialità che i nuovi media offrono, anche nel senso di perseguire l’obiettivo di una nuova evangelizzazione. È un po’ come per gli uomini e le donne del Quattrocento, quando Gutenberg offrì loro una Bibbia non più manoscritta ma realizzata attraverso la stampa a caratteri mobili. Quanto ci saremmo persi del progresso e della conoscenza, se quegli uomini e quelle donne avessero rifiutato l’invenzione di Gutenberg?

Del resto, che il compito di testimoniare la validità del corretto uso degli strumenti informatici sia stato raggiunto è dato anche da un’altra particolarità dell’ordito narrativo di questo volume. Alludiamo al fatto che l’autore lentamente nel corso della narrazione sostituisce all’io narrante singolare (la sua esperienza personale), un io narrante collettivo (l’esperienza dell’intero team della “Pastorale digitale”). Il lettore, senza quasi accorgersene, passa dalla lettura della vita di Riccardo Petricca, a quella della vita di un gruppo di persone, che comunica la fede e le opere della fede attraverso cose che si chiamano Webtv, portale internet, facebook, whatsapp.

Come oggetto narrativo, il libro racconta sostanzialmente la riscoperta di una fede, che non era tanto perduta, quanto piuttosto accantonata, dimenticata, messa da parte. Del resto, chi ha fatto l’amara esperienza di perdere le chiavi di casa o il portafogli, difficilmente avrà avuto la chance di ritrovarli. Mentre chi li aveva semplicemente dimenticati da qualche parte, con più probabilità sarà riuscito a rientrare in casa senza dover cambiare serratura! E così è anche per la fede: se la si è perduta difficilmente la si ritroverà, perché quello smarrimento implica l’adesione a valori “altri”, che escludono o per lo meno renderebbero molto disagevole il ritorno indietro.

Invece, il mondo di oggi è afflitto non tanto dalla perdita quanto dalla dimenticanza dei valori della fede. Il che, beninteso, non è necessariamente una prospettiva migliore, perché il ricordare ciò che si è voluto dimenticare necessita di uno sforzo di volontà, che il mondo edonistico di oggi tende continuamente a scoraggiare, offrendo sempre più motivi di distrazione. Ecco perché è allora importante imparare ad usare quegli stessi strumenti di distrazione di massa, in maniera da incoraggiare quello sforzo di volontà per “ricordare” la propria fede e ricominciare a viverla con maggiore autenticità.

L’autore narra di un’esperienza biograficamente riconoscibile, ma non è difficile intuire che il suo travaglio spirituale sia meno raro di quel che tanti altri vogliono far credere. In altre parole, il percorso di maturazione che innerva le pagine di Pastorale digitale 2.0 è quello di tanti giovani e giovanissimi di oggi, talmente frastornati dalle grida del mondo esterno da non riuscire più a sentire nemmeno i propri pensieri (figurarsi i propri sentimenti e le proprie emozioni, o la propria fede).

Una cosa importantissima racconta Riccardo (e raccontano gli altri amici del gruppo): convertirsi non vuol dire negare ciò che si è stati o che si è, ma mettere il proprio antico “io” rinnovato al servizio del prossimo. A tal proposito segnaliamo il capitolo “La gioia della conversione… anche nel ballo”, nel quale viene narrato che la passione per i balli latino-americani, lungi dall’essere negata o nascosta, viene piuttosto impiegata come momento di condivisione con gli altri, insegnando ai ragazzi diversamente abili dell’UNITALSI i passi di danza.

Il progetto della Pastorale digitale, come chiosa il vescovo Antonazzo nella “Postfazione”, non è tanto quello di pubblicare online le notizie di fatti che accadono nel perimetro della diocesi. Piuttosto, essa vuol essere lo strumento di condivisione tra persone di un cammino spirituale e di comunione, che faccia crescere i singoli e l’intera collettività.

Insomma: un grande progetto educativo, prima ancora che comunicativo, al quale, da parte nostra, non possiamo che augurare un percorso lungo e ricco di liete soddisfazioni.

 

riccardo petricca, Pastorale digitale 2.0, Edizioni Gruppo Albatros Il Filo s.r.l., Roma, 2015, pp. 220.

Vincenzo Ruggiero Perrino

Sito www.pastorlaedigitale.org/il-libro