Category : Pastorale Digitale 2.0

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La Pastorale Digitale come strumento formativo per i docenti

Giovedì 8 settembre, dalle ore 15:30 alle ore 18:30, si terrà l’incontro Lapastorale digitale come strumento formativo per i docenti, organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Pontificia Università Antonianum in collaborazione con la Diocesi di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo.

L’iniziativa, patrocinata dal Centro Orientamento Pastorale e dal Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana, ha ricevuto l’approvazione (Prot. n. 43/16/Irc) del Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana come corso di aggiornamento destinato agli insegnanti di religione cattolica di ogni ordine e grado.

Visualizza il programma.

Iscrizione:

http://www.antonianum.eu/it/news/4662/La-pastorale-digitale-come-strumento-formativo-per-i-docenti

 

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SACRA FAMIGLIA di Vincenzo Ruggiero Perrino Episodio 7

SACRA FAMIGLIA

di Vincenzo Ruggiero Perrino

 

 

Episodio 7

Nazareth, anno 1 a. C.

Oggi la giornata è di quelle un po’ uggiose, né troppo brutta per restare in casa a fare i compiti (per i quali già normalmente la voglia è poca, figurarsi quando nemmeno il tempo invoglia a ripetere le regole della grammatica greca!), né abbastanza bella per voler andare a chiamare tutti gli amici e giocare in riva al lago.

“Che fare?”, s’era chiesto una mezz’oretta prima Giovanni, decidendo di recarsi a casa dagli zii, e condividere con il cugino Gesù la monotonia di quel giorno.

Giuntovi, trova Gesù in giardino.

«Ciao, cugino!», lo saluta.

«Ciao, Giovanni», ricambia sorridente l’altro, mentre sta armeggiando con una canna di bambù.

«Ma tu sei sempre di buon umore, sia che ci sia il sole sia che piova, sia che ci sia un tempo triste come questo?».

«Sì, perché?».

«A me questo tempo mi toglie tutta la voglia di fare qualcosa… qualsiasi cosa».

«Che volevi fare?».

«Boh, non lo so!».

«Poi, ti chiamo “testone” e ti lamenti!», dice Gesù, scoppiando a ridere.

«Non sono un testone!».

«Sì che lo sei! Prima dici che questo tempo ti toglie la voglia di fare qualsiasi cosa; ti chiedo “che vuoi fare?” e mi rispondi che non lo sai; quindi: che voglia ti ha mai potuto togliere questo tempo, se non avevi voglia di fare niente di preciso?».

«Mamma mia, quando fai il filosofo non ti sopporto!», conclude Giovanni.

«Andiamo a farci un giro, testone!», propone Gesù, «magari gironzolando troviamo qualcosa di intelligente da fare». E, afferrata quella lunga canna di bambù, la agita come fosse una specie di spada.

«Devi portarti dietro quella cosa?».

«Sì, potrebbe servire».

«A cosa?… No, non me lo dire… Preferisco non saperlo».

Così, dato un cenno a Maria che è in casa, intenta alle quotidiane faccende, alle quali qualsiasi sia il tempo bisogna comunque provvedere, i due cugini cominciano la loro passeggiata.

Mentre camminano, Giovanni di tanto in tanto alza gli occhi al cielo, nella speranza che quella spessa coltre di grigie nuvole si sia un po’ diradata rispetto allo sguardo di qualche minuto prima.

«Se guardi ogni due minuti per vedere se le nuvole sono andate via, non otterrai altro che farti venire il torcicollo».

«Credo che tu abbia ragione», ammette Giovanni, nel momento in cui giungono al centro del paese, dove, nonostante il maltempo, c’è un certo via vai di gente.

«Eccoci», dice Gesù.

«Non mi aspettavo tante persone!», esclama il cugino.

«Perché sei un testone e non mi dai mai retta!», e detto questo, Gesù, dato un colpo dietro la testa del cugino, comincia a scappare avanti.

Quell’altro comincia a corrergli dietro, finché non vanno entrambi a sbattere contro un ragazzino, finendo tutti e tre a terra.

«Ehi, ti sei fatto male?», chiede a Gesù quell’altro, che si è subito rialzato da terra, e gli sta tendendo la mano per aiutarlo a mettersi in piedi. È un ragazzo più o meno della loro stessa età; vestito in maniera molto raffinata; e ha l’aria assorta.

«Non è niente», replica lui, stringendo la mano e alzandosi a sua volta.

Giovanni invece resta riverso a terra ed annuncia: «Oh no, non vi preoccupate per me, non mi sono fatto nulla!».

«Su, testone, non fare la commedia con noi… Thalita cum!».

«Eh?», fa quello, che evidentemente non ha capito l’espressione greca.

L’altro ragazzino, che invece ha capito bene, scoppia a ridere. Giovanni, rialzandosi, fa l’offeso: «Mi state prendendo in giro per caso?».

«Ma no! Ti ha solo detto in greco, “ragazza, alzati”!», fa il nuovo amico.

«Come “ragazza”?».

«Eh sì, sembri una femminuccia, il tempo è brutto e ti lamenti, cadi per terra, peraltro senza farti niente, e ti lamenti, perciò…», dice Gesù, comunque sorridendo bonariamente.

«Ma… ma…».

«Forza, Giovanni, forza! Dai, poi tra una trentina di anni anche questa cosa ti sarà più chiara…».

«Oh, ci risiamo con quella frase!».

«Che frase?», chiede l’altro.

«Mio cugino, quando non ha di meglio da dire, dice che tra una trentina di anni le cose saranno più chiare…».

«Ehi, ma non ci siamo nemmeno presentati. Io sono Ismael».

«Io mi chiamo Gesù».

«E io Giovanni».

«Dunque, tu dici che tra una trentina di anni le cose saranno più chiare», dice Ismael, aggiungendo dopo un attimo di riflessione: «Mi sembra una considerazione sensata».

«Eccone un altro!», commenta Giovanni.

«Dove stavate andando?», continua Ismael.

«Ci annoiavamo a casa con questo tempo, e siamo usciti a fare un giro. Tu, invece?».

«Pensavo ad alcune cose che ci ha detto un rabbino qualche giorno fa a scuola».

I due cugini restano stupiti della risposta data dall’altro.

«Riguardo a cosa?», chiede Giovanni.

«A come fare per avere la vita eterna».

Gesù e Giovanni si scambiano un’occhiata di intesa. Poi, il primo prende la parola: «Beh, tu conosci i comandamenti: non uccidere, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».

Ismael annuisce con la testa. Poi, dice: «Tutte queste cose le osservo fin d’ora».

Allora Gesù gli dice: «Mi sembra che tu sia sulla buona strada, allora».

«Tuttavia, a volte mi sembra che manchi ancora qualcosa».

È quindi Giovanni a interrogarlo: «Cosa?».

«Se lo sapessi non starei a rifletterci, ti pare?».

Gesù conclude: «Io credo che per ora sia un po’ presto per preoccuparti di queste cose. Continua, piuttosto, ad osservare, come già fai, i comandamenti. Poi, tra una trentina d’anni si vedrà…».

«Ancora con questa storia?», riprende Giovanni.

«Dai, Giovanni, però ha ragione lui: da grande forse capirò!», dice Ismael.

In quella, un tuono squarcia la conversazione.

«Ragazzi, mi sa che sta per venire giù la pioggia».

Gesù alza gli occhi al cielo e si associa alla preoccupazione di Ismael, il quale un attimo dopo è raggiunto da due servitori, venuti per condurlo a casa.

«Padroncino, tuo padre e tua madre ci hanno mandati per riaccompagnarti a casa».

«Sì, eccomi», dice lui; poi rivolto ai due nuovi amici: «Volete venire a casa mia? Mio padre possiede molti beni e potremo divertirci quanto ci pare».

«Verremo, ma non ora, che bisogna tornare a casa», risponde Gesù.

«E quando?», incalza Ismael.

«Tra una trentina d’anni», è la risposta di Giovanni, che anticipa tutti, suscitando una generale risata.

Dopo i saluti, i due cugini riprendono la strada per rientrare.

«Ismael dev’essere molto ricco», commenta Giovanni.

«Già. Ma a volte quelli che possiedono molti beni si lasciano dominare da essi e perdono di vista il senso vero della vita e delle cose. Non è difficile che, per tutelare i propri averi, si finisca per smarrire il proprio essere… Cioè, non è questione di quanto si ha, ma di come lo si usa. Anche un povero può lasciarsi dominare dal poco che possiede!».

«Come parli difficile!».

«Tra trent’anni imparerò a spiegare meglio questi concetti. Avevo pensato di inventarmi delle storielle, così che anche un testone come te possa capire cose facili facili come questa che ho appena spiegato!».

Un altro tuono esplode in cielo, seguito un attimo dopo da una pioggia battente.

«Sbrighiamoci, o ci bagneremo», propone Giovanni, invitando l’altro a correre.

«No, aspetta. Prendimi due foglie larghe da quella pianta», dice Gesù, iniziando a manovrare la canna di bambù che si era portato dietro da casa.

«Ma ti pare il momento?».

«Dammi ascolto, prendimi due foglie larghe da quella pianta».

Giovanni fa un’espressione del tipo “contento tu di bagnarti”, e poi gli prende le foglie; Gesù, che aveva preparato la canna intagliandola in una strana forma con dei gancetti e dei bracci ad un’estremità, applica le foglie ai ganci; controlla che tutto stia a posto, e poi, mimando una musichetta da parata militare, esclama:

«Taa daa!».

Giovanni non comprende tanta esultanza, almeno fin quando Gesù, alzatosi quello strano aggeggio sulla testa, gli mostra a cosa serva, e cioè a ripararsi dalla pioggia! E subito, Giovanni, si mette anch’egli sotto quell’aggeggio, in modo da non bagnarsi.

«Cioè, hai costruito un coso per riparare le persone dalla pioggia?».

«Sì!».

«È una bella invenzione! Bisogna trovargli un nome però!».

«Beh, vedi queste stecche alle quali ho applicato le foglie? Sembrano raggi di sole, no?  Allora stavo pensando di chiamarlo “raggiera”», dice Gesù.

«Uhm, non è un granché… Vabbè, poi al nome ci si pensa».

Cammina cammina, giungono quasi verso casa, comodamente riparati dalla “raggiera”, continuando a conversare.

«Pensi che Ismael riuscirà a capire cosa gli manca?», chiede Giovanni.

«Di sicuro non smetterà di interrogarsi per i prossimi trent’anni. Del resto è una bella persona, onesta e rispettosa».

«Tanto, poi tra trent’anni capiremo!», esclama Giovanni.

«Esatto».

«Sai mai che anche noi saremo diventati ricchi vendendo questa tua invenzione nei giorni di pioggia?».

«Ma noi siamo già ricchi, Giovanni».

Giovanni si prende un attimo per riflettere, e poi, abbraccia il cugino e gli dice: «Sì, è vero, non ci manca niente e siamo sempre felici – tranne che per il greco a scuola».

«Ecco, bravo!», conclude Gesù, mentre ormai la pioggia ha finito di cadere.

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Mazara del Vallo

Di seguito il blog di don Alessandro Palermo

Sacerdote della Diocesi di Mazara del Vallo, ha conseguito la Licenza teologica in Comunicazione pastorale presso la Pontificia Università Lateranense.

…«il bene tende sempre a comunicarsi; comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa» (Evangelii gaudium, 9). Il messaggio comunicativo della Chiesa è un bene che non può non essere condiviso, partecipato, comunicato. Ecco, allora, il “perchè” di questo spazio digitale: sarà uno scenario che, nel suo piccolo, svilupperà nella rete alcuni contenuti buoni per la pastorale digitale

https://elementidipastoraledigitale.wordpress.com

 

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CAVO LIGHTNING MFI BY MONDPALAST – LA NOSTRA RECENSIONE!

Grazie a Mondpalast abbiamo avuto la possibilità di recensire un cavo lightning compatibile con alcuni device Appje, quali: iPhone 6/6S, iPhone 6/6S PLUS, iPhone 5, 5c, 5s, iPod Nano 7, iPod Touch 5, iPad 4, iPad5, iPad Air, iPad Mini, iPad Mini Retina!

Sottolineo che la mia recensione è del tutto imparziale, non condizionata dalla casa produttrice.

CONFEZIONE E CONTENUTO

Il cavo ci arriva in una bustina in plastica abbastanza anonima e minimale, sul fronte infatti troviamo solamente la dicitura “for lightning”, che fa riferimento alla compatibilità del prodotto contenuto all’interno!

Nella confezione troviamo solamente il cavo senza nessun manuale che ne annuncia le caratteristiche tecniche, ciò sottolinea la politica di minimalismo adottata dall’azienda.

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CAVO, MATERIALI E IMPRESSIONI

Il prodotto risulta ottimale sotto il punto di vista dei materiali, infatti il cavo in nylon risulta davvero molto resistente! il prodotto di Mondpalast ha un diametro maggiore rispetto a quello offerto in dotazione da Apple, questo fattore indica una maggior durata del prodotto.

La lunghezza del cavo stando alle dichiarazioni della casa produttrice è di 1 metro, personalmente ho constatato che il prodotto è di 2 cm più corto rispetto alla caratteristica dichiarata precedentemente; Questo però non pregiudica la sua efficacia!

I due connettori in metallo (USB Type-A, Lightning) sono molto solidi e promettono un collegamento efficace con il dispositivo!

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TEMPI DI RICARICA E DI TRASFERIMENTO DATI

Il cavo vanta della certificazione Apple MFI (Made for iPhone), dunque consente di alimentare e gestire lo scambio di dati in modo efficente e veloce!

La ricarica del dispositivo connesso avviene nei tempi standard, senza allontanarsi da quelli che sono i tempi registrati utilizzando il cavo lightning di Apple!

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CONCLUSIONI

Ci troviamo dinanzi ad un ottimo prodotto per tutti gli iDevice compatibili, che grazie alla sua struttura fisica può durare davvero a lungo! Una grande velocità di caricamento insieme alla certificazione MFI rendono questo prodotto ideale per chi non vuole spendere cifre esorbitanti per un cavo portandosi comunque a casa un ottimo prodotto! Mondpalast vende il cavo a 6,25€ su Amazon, un prezzo irrisorio e accessibile a tutti conpossibilità di spedizione gratuita in un giorno per gli abbonati prime. Aggiungo a tal proposito che il cavo vanta di un ottimo rapporto qualità-prezzo!


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Pastorale-Digitale-Riccardo-Petricca

Pastorale Digitale finalista al premio Shelley e Byron

Continuano i riconoscimenti per il libro Pastorale Digitale 2.0 di Riccardo Petricca con la postfazione del Vescovo S.E. Mons. Gerardo Antonazzo e la prefazione e l’editing della prof.ssa Adriana Letta ex direttore dell’Ufficio di Comunicazioni Sociali di della diocesi di Montecassino ed ora direttore aggiunto dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

Dopo il terzo premio del Concorso Internazionale Giacomo Leopardi premio ‘Medusa Aurea’ a Roma ed il premio Speciale della giuria del Premio Casentino ad Arezzo un altro importante e meritato riconoscimento si va ad aggiungere a quelli ottenuti.E’ arrivata infatti anche la finale nei Percorsi letterari… “Dal Golfo dei poeti Shelley e Byron, alla Val di Vara” III Edizione a La Spezia nelle mervigliose 5 Terre. Un importante concorso che premia le migliori poesie e la narrativa edita dal 2005.

Un riconoscimento che l’autore dedica al suo Vescovo, ai responsabili della Pastorale Digitale don Tomas Jerez e don Alessandro Rea e ad Enrico Mancini che ha curato il logo e la copertina del libro, ma soprattutto ai tanti giovani che ogni giorno lavorano per un grande progetto che oggi esce dai confini diocesani e ottiene riconoscimenti ed apprezzamenti da tutta l’Italia ma anche dall’estero. Dopo l’accordo con la Pontificia Università Antonianum si sta infatti chiudendo anche quella con l’Università Cattolica di Salta in Argentina ad avvalorare il valore accademico ed internazionale di questo progetto innovativo che parte dal Diritto e dovere di ogni uomo di ricevere e trasmettere l’annuncio del Vangelo. Ogni persona ha il diritto di udire la Buona Novella che si rivela in Cristo. A questo diritto corrisponde un dovere di evangelizzare. La Pastorale Digitale trasfigura tramite i nuovi media digitali questo diritto/dovere di ogni uomo.

Acquista qui il libro Pastorale Digitale

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Pastorale-Digitale-Roma-SanPietro-Infiorata

Infiorata Storica Roma 2016

L’Associazone Culturale Il Torrione, insieme ad altre 11 associazioni, partecipa all’Infiorata Storica di Roma, per onorare i patroni SS Pietro e Paolo, con un tappeto di sale dal titolo “Salve Regina,Mater misericordiae”

La giornata del 28 Giugno ha inizio alle ore 12:30 a Sora dove tutti gli associati si riuniscono alla volta della Capitale. Tutto sembra andare come previsto, quando il cammino degli artisti viene bruscamente interrotto a causa di un gravissimo incidente ,verificatosi pochi metri prima in prossimità dell’uscita autostradale di Valmontone. Caldo,stanchezza e tante ore di attesa non sono servite a spegnere gli animi dei laboriosi infioratori, i quali una volta arrivati a destinazione (alle ore 19) non hanno MAI smesso di impegnarsi per ottenere il tanto atteso risultato! Sullo sfondo un pubblico meraviglioso che con curiosità e tanta ammirazione ha segretamente incitato il nostro gruppo a dare il massimo. Lavori conclusi in tempi RECORD! Foto di gruppo con l’opera appena conclusa,festeggiamenti e poi il rientro alle luci dell’alba. Un vero e proprio successo tanto dal vivo quanto dal web! Articoli,fotografie,commenti,condivisioni e tanti “mi piace” ci hanno riempito il cuore e riscaldato l’animo! Orgogliosi di aver partecipato, entusiasti del risultato e pronti per una nuova sfida!

Di seguito vi proponiamo la descrizione del tappeto di sale realizzato all’ombra del “Cupolone”:

“La Madre Celeste rappresenta la volontà di affidare l’umanità intera alla misericordia del cuore di Gesù. Misericordia scolpita nello sguardo amorevole della Vergine che con la partecipazione “silenziosa” alla missione del Figlio è chiamata ad avvicinare agli uomini quell’amore universale da Egli profuso. I raggi che si diffondono fino a cingere la Basilica di San Pietro sono la metafora dello straordinario incontro della trascendente giustizia divina con l’amore. In ultimo, la fede in Gesù Cristo che da secoli consolida l’unione dell’uomo con Dio è il riflesso dell’amore della Sua comunità e, quindi, proprio la Basilica di San Pietro assurge a centro e simbolo del Cattolicesimo.”

Francesca Altobelli

Foto Domenico D’Antona

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Accordo Pontificia Università Antonianum e Diocesi-Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

Proposta formativa e annuario accademico Università Pontificia Antonianum

L’offerta formativa della sede romana della Pontificia Università Antonianum per l’anno accademico 2016-2017 sarà articolata in:

diploma di baccalaureato in teologia, filosofia e scienze religiose;

diploma di licenza in teologia dogmatica, teologia spirituale, diritto canonico, filosofia e scienze religiose;

diploma di dottorato in teologia dogmatica, teologia spirituale, teologia fondamentale, studi ecumenici, diritto canonico, filosofia;

diploma di master in formazione e in spiritualità e francescanesimo;

diploma di specializzazione in spiritualità;

diploma di master in mediazione artistica;

diploma di specializzazione universitaria in studi medievali;

diploma di master in medioevo francescano.

diploma di specializzazione in vita consacrata francescana femminile.

Per una conoscenza più approfondita delle opportunità formative offerte dalla Pontificia Università Antonianum è possibile consultare l’Annuario accademico 2016-2017 in formato PDF disponibile nell’areadownload del sito www.antonianum.eu.

Per informazioni sui programmi proposti presso la Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia, l’Istituto di Studi Ecumenici e l’Instituto Teológico de Murcia si rimanda alle rispettive pagine web.

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Relazione di Francesca Triani all’incontro del SICEI [Video]

I servizi informatici ed internet per la diocesi e la parrocchia: comunicazione, gestione, amministrazione 27-28 giugno 2016 Centro Congressi Via Aurelia 796 – ROMA

Obiettivi: Organizzato dal Servizio informatico e promosso dall’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali e dall’Economato/Amministrazione della Cei, l’appuntamento è occasione di aggiornamento sui servizi informatici ed internet disponibili, ma soprattutto di riflessione sul loro utilizzo per la comunicazione, la gestione, l’amministrazione e la pastorale, nelle diocesi e nelle parrocchie.

Destinatari: Responsabili o incaricati delle diocesi, in rappresentanza di: – chi si occupa della gestione tecnica della comunicazione (sito internet, eventuali social network, servizi pastorali); – chi segue la gestione e l’amministrazione diocesana, con particolare attenzione all’uso possibile di prodotti e servizi informatici

Video intervento del 28 giugno 2016

Comunicazione digitale e Pastorale I servizi internet e i social network: quali sono le principali opportunità, attenzioni, problematiche, per la comunità ecclesiale? Si riesce a suggerire un percorso concreto di formazione e di impegno? Quale il compito specifico di diocesi e parrocchie?

Francesca Triani di Glauco: ‘Presenza nei social network della diocesi e della parrocchia’

https://www.youtube.com/watch?v=h6OuvtJaZrI&feature=youtu.be

 

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Pastorale-Digitale-SICEI-Roma

I servizi informatici ed internet per la diocesi e la parrocchia: comunicazione, gestione, amministrazione

Si è svolto a Roma presso il Centro Congressi della CEI il 27 e 28 giugno 2016 il convegno organizzato dal SICEI (Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana) e dall’Ufficio Nazionale di Comunicazioni Sociali e dall’Economato/Amministrazione della CEI, dal titolo “I servizi informatici ed internet per la diocesi e la parrocchia: comunicazione, gestione, amministrazione”. Un appuntamento per aggiornamento sui servizi informatici ed internet disponibili, ma soprattutto di riflessione sul loro utilizzo per la comunicazione, la gestione, l’amministrazione e la pastorale, nelle diocesi e nelle parrocchie. Nell’intervento di presentazione ed inizio lavori don Ivan Maffeis, direttore dell’UCS, ha ricordato come siano passati vent’anni dal primo incontro che il Sicei dedicava a “Chiesa e Internet” (1996), dove il carattere era essenzialmente tecnico, per addetti ai lavori. Ma gli appuntamenti “ufficiali” sono venuti a innervarsi sul lavoro di tanti sul campo: gli “esperimenti” si sono fatti “esperienza”, maturati con un taglio che coniuga tecnologia e pastorale e che punta a fare cultura. In questa luce, l’incontro del 27 si è focalizzato sugli aspetti teologico-pastorali del mondo della comunicazione con interventi di altissimo spessore come Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Nataša Govekar che cura il profilo Instagram di Papa Francesco, il Prof. Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Cattolica del S. Cuore di Milano e direttore del CREMIT, in collegamento da Milano. Il secondo giorno, introdotto e presentato dal Dott. Giovanni Silvestri, direttore del SICEI c’è stato un aggiornamento dei pacchetti informatici e sul loro utilizzo per la comunicazione, la gestione e l’amministrazione nella comunità ecclesiale.

Un incontro dai tantissimi spunti di riflessione ed innovazione che ha appassionato gli oltre 250 partecipanti, tra cui anche alcuni vescovi, provenienti da 150 diocesi italiane. Durante il convegno ai partecipanti è stato consegnato al banco di registrazione, insieme al materiale didattico, il libro Pastorale Digitale 2.0 che ha avuto un grandissimo successo e scatenato l’attenzione di molti che tornavano a chiedere un’ulteriore copia per riportare in diocesi.

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