Category : Pastorale Digitale 2.0

HomeArchive by Category "Pastorale Digitale 2.0" (Page 8)
Read More
61hzpqsq5ul-_sl1000_

Utensili da cucina realizzati da GA Homefavor – LA NOSTRA RECENSIONE!

Sotto la nostra lente oggi c’è un prodotto principalmente pensato per il mondo femminile, un set di 8 utensili da cucina realizzati da GA Homefavor. Vediamoli insieme!

Confezione e contenuto

La confezione è interamente realizzata in cartone con sopra stampate delle diciture che riportano al nome della casa produttrice e ai prodotti contenuti. Gli utensili sono disposti intelligentemente all’interno della confezione con delle protezioni per ognuno di essi.

Design e materiali

Come specificato precedentemente abbiamo ben 8 utensili, vediamo nel dettaglio:

  • Spatola forata
  • pinza
  • frusta
  • spatola
  • pennello da cucina
  • cucchiaione
  • cucchiaione forato

Tutti questi utensili sono molto ergonomici e gradevoli sia da vedere che da toccare, questo anche grazie all’ottimo rivestimento in silicone con testine morbide e all’acciaio inox presente all’interno. Tutti questi utensili resistono fino ad un massimo di 230 gradi centigradi, sono antigraffio e comodamente lavabili in lavastoviglie!61hzpqsq5ul-_sl1000_

Conclusione

Sicuramente non siamo le persone più adatte per recensire un prodotto del genere, ma siamo rimasti davvero molto colpiti dalla qualità generale dei prodotti. Potete acquistare questo set su Amazon al prezzo di €19,88


Acquistali su Amazon | €19,88

Read More
71olaker6gl-_sl1500_

Visore per la realtà aumentata da Aukey – LA NOSTRA RECENSIONE!

Siete dei sognatori futuristici? Bene, anzi ottimo… siete nel posto giusto! Siete a conoscenza della realtà virtuale? Se si, tenete sott’occhio questo visore vr realizzato da Aukey!

Confezione e contenuto

La confezione è la solita di Aukey, realizzata in cartone riciclato con delle diciture che riportano alla casa produttrice e al prodotto, accompagnate da un’immagine stilizzata del visore. All’interno troviamo ovviamente il visore, seguito da una pezzetta per pulire le lenti, il manuale d’uso ed il cartoncino che ci invita a registrare il prodotto sul sito Aukey per vantare di una garanzia aggiuntiva!61r8qq24ytl-_sl1500_

Design materiali e funzionamento

Il visore a prima vista può sembrare professionale ed elegante, prendendolo in mano però ci si accorge che i materiali sono principalmente plastici; gli stessi però sono assemblati molto bene e dunque il feedback finale è sicuramente positivo. Sul fronte troviamo un coperchio stilizzato con una linea rossa al cui interno c’è una leva per sorreggere lo smartphone all’interno, inizialmente ero scettico riguardo il sostegno interno dotato solo di una leva, ma Aukey è riuscita a farmi ricredere; il device alloggiato risulta essere molto ma molto stabile!61mhkl5rael-_sl1500_

Compatibilità? Assicurata con tutti i dispositivi mobili che vanno dai 4.7 ai 5.2 pollici, personalmente ho alloggiato un Moto G4 Plus da 5.5 pollici ed il risultato non è stato soddisfacente a pieno, questo per il semplice fatto che il coperchio, date le dimensioni importanti del dispositivo alloggiato, non si agganciava.71fut-h4wrl-_sl1500_

Superiormente è presente una rotellina il cui scopo è quello di modificare la distanza e dunque migliorare il fuoco per una resa visiva migliore, purtroppo non si può modificare il fuoco per entrambe le lenti ma considerando il prezzo del prodotto, non si può certo chiedere la luna! È comodo? Si molto, il tutto viene sorretto da delle stringhe regolabili che passano dietro la testa; le stesse non risultano essere in alcun modo fastidiose! Non essendo realizzato da Harry Potter, questo visore deve pur contenere qualcosa all’interno per entrare nel magico mondo 3D della realtà virtuale.

Iniziamo subito parlando dalla parte che verrà a stretto contatto con il viso, essa è realizzata con una spugna in eco pelle perforata il cui scopo è quello di non creare arrossamenti e sudorazioni durante le varie sezioni di utilizzo. Subito dopo troviamo due lenti luce-trasmissive d’alta qualità.71-s1j7oml-_sl1500_

Conclusione

Stiamo parlando dunque di un prodotto eccellente, ovviamente accompagnato da un buon gioco o video 3D. Il prezzo su Amazon è quello di €18,99.


Acquistalo su Amazon | €18,99

Read More
61wxz4diol-_sl1500_

Pen Drive Lightning/USB 3.0 da Aukey – LA NOSTRA RECENSIONE!

Avete un dispositivo Apple e siete stanchi di utilizzare iTunes? Come vi capisco! Menomale che Aukey c’è.. Trovato il problema, subito la soluzione, il magico marchingegno si chiama CB-UD2. Che strano nome, direte, ma di cosa si tratta? Si tratta di una Pen Drive da ben 64 GB con un’uscita Lightning e USB Type-A 3.0; insomma compatibile con ogni dispositivo sul mercato! Scopriamola insieme!

Confezione e contenuto

La confezione è interamente realizzata in cartone bianco con sopra riportata un’immagine dettagliata del prodotto contenuto all’interno, insieme alla penna magica possiamo trovare un laccetto, un manuale per le istruzioni e il cartoncino per la garanzia offerta da Aukey!716uenrmwfl-_sl1500_

Design e funzionamento

L’intero corpo della PenDrive è realizzato in plastica nera lucida di ottima fattura, nonostante i piccoli graffi e ditate che si formano durante l’utilizzo! Sul fronte sono indicizzate alcune caratteristiche che richiamano all’elevata capienza di 64 GB e alla casa produttrice! Agli estremi i connettori sono realizzati egregiamente e la stabilità di connessione con gli smartphone è perfetta!61wxz4diol-_sl1500_ Velocità all’ordine del giorno grazie alla velocità USB 3.0 e anche con iPhone, previa installazione di AGP File, lo spostamento dei file avviene in modo istantaneo! L’applicazione inoltre consente di fare un backup della rubrica e della galleria ogni qual volta si collega la Pen Drive!

Conclusione

Se avete un dispositivo mobile Apple non potete non acquistare questo prodotto, semplicità e funzionalità i presupposti, qualità la sicurezza! Potete acquistare questo prodotto su Amazon al prezzo di €39,99


Acquistala su Amazon | €39,99

Read More
serpente_verde_2_1280x800

Il Serpente Prudente – Dio è un Alieno

n. 10 (21/11/2016)

“Dio è un alieno!

Cercando su youtube qualche video divertente per sorridere un po’, mi sono imbattuto, in maniera del tutto casuale, in alcuni filmati su presunti misteri legati agli alieni: sciocchezze da film di fantascienza di ultima categoria. Tuttavia, qualche filmato mi ha incuriosito più di altri. Mi riferisco a quelli di interviste e conferenze di un ricercatore (sedicente) indipendente, sicuramente ottimo ebraista (non a caso, fino ad un certo periodo, era traduttore per la casa editrice San Paolo), che si chiama Mauro Biglino. Visto il primo video, sono andato alla ricerca degli altri – e sono diverse decine – perché la tesi che questo studioso propone è talmente incredibile da poter sembrare, ai tanti utenti poco informati e poco smaliziati, quasi verosimile!

In soldoni Biglino sostiene che: la Bibbia non è un libro sacro; in essa il termine “dio” nemmeno viene mai scritto e colui che si presenta come YHWH sarebbe uno dei tanti Elohim (che è un plurale e non un singolare) che sono venuti sulla terra da un non meglio precisato punto dell’universo; Adamo ed Eva non sarebbero altro che il frutto di esperimenti genetici condotti sugli ominidi preistorici da questi Elohim alieni, che “realizzarono” l’uomo impiantando nelle scimmiette il loro DNA; l’arca dell’alleanza sarebbe un congegno tipo ricetrasmittente, con il quale YHWH – che alla fine era un capo militare in guerra contro i suoi stessi conterranei alieni – comunicava dalla sua astronave gli ordini impartiti a Mosé & c., che erano una sorta di generali del suo esercito; Sodoma e Gomorra sono state distrutte utilizzando armi laser azionate da navi spaziali; i cherubini sono alieni guerrieri; e in generale ogni qual volta si parla della “gloria” di Dio ci si riferisce a qualche arma micidiale (il cui poter sembra talvolta non controllabile nemmeno da YHWH) che queste creature non umane userebbero contro gli umani; i “carri” sui quali appaiono o vanno via altro non sono che astronavi.

Innanzitutto, la teoria di Biglino – che rinverdisce altre simili ipotesi divulgate soprattutto in America qualche decennio fa (molto nota è la teoria per la quale, quando Ezechiele parla del carro di fuoco e degli angeli che ne uscirono, stia raccontando di un incontro ravvicinato del terzo tipo) – va presa come tale, cioè come una mera ipotesi. Tuttavia, non può essere semplicemente liquidata come una delle tante baggianate di cui è affollato il web, per almeno due ragioni. La prima: Biglino non è un improvvisato dell’ultim’ora, ma una persona di cultura alta, e non a caso documenta le sue ipotesi con tanto di traduzioni dall’ebraico masoretico (avallate, pare, anche da rabbini di alto rango); la seconda: lette in una chiave complessiva, tutte le sue proposte ermeneutiche si legano in uno schema coerente (e coerente anche con i racconti mitologici di altre culture, non ultimi anche Iliade e Odissea), al quale, apparentemente, sembra non possa muoversi alcuna critica. Infine, non si deve dimenticare la premessa dalla quale Biglino parte, e cioè “facciamo finta che la Bibbia non parli per metafore, ma racconti fatti realmente accaduti”.

E allora, “facciamo finta che Biglino abbia ragione”.

Gli Elohim (attenzione: Biglino dice che sono esseri mortali) sono venuti da un altro pianeta (non meglio identificato) a colonizzare la Terra; hanno modificato geneticamente gli ominidi (attenzione: Biglino parla dell’homo abilis, vissuto circa due milioni e mezzo di anni fa), affinché servissero i loro “creatori”; e poi, per ragioni che non si comprendono, avrebbero cominciato a spartirsi la terra in varie regioni, ognuna delle quali controllata da un Eloì di riferimento (per la Palestina, YHWH), e cominciato a guerreggiare tra loro. Echi di queste guerre sono nella Bibbia (da cui manca effettivamente il Libro delle guerre di Yahweh, citato da Numeri 21,14), ma anche nei testi sacri vedici, nei poemi omerici, e in una miriade di rappresentazioni figurative delle civiltà antiche.

Tuttavia, tra l’homo abilis e l’epoca delle narrazioni che conterrebbero questi fatti passano milioni di anni! Perciò, o gli Elohim vivono milioni di anni (il che non può essere perché hanno praticamente il nostro DNA, e guarda caso avevano anche lo stesso DNA delle scimmie, e sono mortali!), o tra quelli che modificarono geneticamente Adamo ed Eva due milioni e mezzo di anni fa e quelli che hanno distrutto Sodoma e Gomorra tremila anni fa circa, ce n’erano diversi che si chiamavano tutti YHWH. Non è più logico dire che gli autori biblici indicavano Dio con un plurale semplicemente perché, dovendo quel concetto contenere “tutto” e avendo le civiltà antiche (compresi i romani, cronologicamente più vicini a noi) scarsa capacità di astrazione dei concetti, lo potevano intendere meglio con un plurale che con un singolare?

Inoltre: è da supporre che il pianeta dal quale questa gente sia venuta, non debba essere granché lontano da noi, considerato che questi vanno e vengono con una certa frequenza, poiché li vediamo apparire e sparire a ciclo continuo (magari è prossimo un loro ritorno). E Gesù sarebbe uno dei tanti di questa gente, apparentemente morto in croce, e poi richiamato sulla sua astronave sotto gli occhi di tutti i galilei sbigottiti (dopo Gesù, anche Dante, a detta di un altro studioso, avrebbe avuto contatti con questa gente, e in particolare il racconto del Paradiso altro non è che un resoconto, in forma di metafore, di questo incontro). Dunque, questi alieni, per poter andare e venire, devono essere vicini: peccato che tra i pianeti del sistema solare non ce n’è nessuno abitato – men che meno da esseri tanto evoluti da saper modificare geneticamente delle scimmie – e la stella a noi più vicina (Proxima Centauri, che dista solo quattro anni luce) non abbia pianeti orbitanti. Quindi: o questa gente si può spostare nello spazio interstellare con la stessa facilità con cui noi andiamo da Frosinone a Roma, o sono venuti qui e non se ne sono mai andati (e quando non li vediamo è solo perché se ne stanno nascosti da qualche parte).

Ancora: nella Bibbia effettivamente si parla dei giganti, che, unendosi alle figlie degli uomini, hanno generato esseri mitici ed eroici. Biglino afferma che Mosé e gli altri potevano perfettamente riconoscere un eloì, dal momento che aveva una struttura fisica diversa da quella degli altri. C’è da credere che fossero loro i “giganti”, da cui sono nati esseri straordinari (non a caso vissuti centinaia e centinaia di anni). Com’è dunque possibile che essi abbiano nel frattempo adattato le loro forme a quelle delle loro vili creature servitrici? Gesù – che come abbiamo detto altro non è che uno di quelli –, a giudicare dai racconti evangelici e (soprattutto) dalle forme dell’uomo della Sindone (anche qui, “facciamo finta che sia un reperto vero”), aveva le fattezze di un normale uomo del suo tempo. Dunque: dobbiamo ritenere che degli esseri alieni, altamente evoluti tanto da viaggiare in breve tempo a distanze interstellari e da individuarci nello spazio, colonizzarci, modificarci geneticamente, vivere milioni di anni, piuttosto che portare le loro creature a più alti livelli di sapienza e di struttura fisica, abbiano preferito diventare essi stessi come le loro creature. Ma anche un bambino capisce che questo è credibile tanto quanto un ricco imprenditore che voglia vivere con lo stesso misero stipendio che paga ai suoi operai!

Biglino dice pure che gli uomini dell’antichità (per esempio gli egizi o i sumeri) avevano straordinarie conoscenze astronomiche. Perciò, non può essere vero che essi credessero a divinità dalla forma di cane (tipo Anubi), o di gatto. Quelle divinità non erano tali, ma erano Elohim alieni.

In realtà le “straordinarie conoscenze scientifiche” dei popoli antichi erano il frutto di un’osservazione empirica della realtà: si consideri che il sacerdote babilonese che calcolava i tempi della prossima eclisse di sole, lo faceva senza avere distrazioni di sorta come rumori di macchine, luci abbaglianti come i lampioni in strada, confusione di idee generata da internet. E, comunque, perché questi alieni, tanto evoluti da fare più viaggi interstellari per venirci a trovare, non hanno perso cinque minuti per spiegare ai nostri antenati che è la Terra a girare intorno al Sole e non il contrario, come quegli antichi popoli fermamente hanno creduto per millenni?

E, le credenze soprannaturali erano il frutto della medesima osservazione della realtà: un cadavere sepolto in terra e consumatosi, è evidente che richiama alla mente l’immagine di un osso spolpato da un cane o da uno sciacallo, per cui è ovvio che il dio della morte degli egizi avesse la testa di un cane che strappa via la carne dall’osso…

Del resto, anche noi oggi possediamo conoscenze scientifiche che ci permetterebbero di vivere come pascià, senza muovere un dito dalla mattina alla sera. Eppure investiamo le risorse a fare la guerra, in nome di quelle stesse divinità che altro non sono che alieni. Non è altrettanto stupido?

Sicuramente, la nostra conoscenza dei fatti storici che vengono raccontati nei testi antichi (biblici o meno che siano) è fortemente compromessa dalla frammentarietà delle informazioni, ma ritenere che per millenni siamo stati fatti oggetto di continue visite di esseri alieni (per i quali la Terra era il cartellone di un grande gioco da tavolo di guerra, tipo “Risiko”) è pazzesco, se non altro perché essi avrebbero dovuto dimorare da qualche parte qui da noi, e invece non ci sono tracce dei loro palazzi (che, date le loro dimensioni non umane, dovevano per forza di cosa essere giganteschi), né hanno mai dimenticato qualche pezzo di ricambio delle loro astronavi, né vi sono raffigurazioni chiare ed inequivocabili (come invece possediamo di tanti altri fatti della vita di quel tempo) che li ritraggano.

Che vi siano altre forme di vita nell’universo è probabile, ma non è certo. E altrettanto probabile che anche queste altre creature, come noi qui, si chiedono se esistono altri essere viventi. Ma, è sicuro che anche per loro sorga e tramonti un sole, anche per loro valgano le leggi della fisica, e quindi molto probabilmente anche loro debbano fare i conti con la sopravvivenza materiale legata al nutrimento. Figuriamoci se possono mai sciupare le loro risorse e il loro tempo a venire a cercare noi, ammesso che abbiano gli strumenti per individuarci e trovarci!

E, infine, sempre facendo finta che Biglino colga il vero, resta aperta una domanda: ammesso che YHWH non è Dio, ma un alieno, chi ha creato YHWH?

Vincenzo Ruggiero Perrino

Read More
71g3njcg4vl-_sl1500_

Dock MFI per iPhone da NXET – LA NOSTRA RECENSIONE!

Usate spesso il vostro iDevice durante la ricarica? Questo stand prodotto da NXET fa sicuramente al caso vostro!

Confezione e contenuto

La confezione non è la solita realizzata in cartone marrone con delle immagini stilizzate, questa volta l’effetto visivo è già sorprendente. Si sa che l’abito ma non fa il monaco, ma trovarsi dinanzi ad una confezione molto coerente e sobria è sicuramente di buon auspicio!

All’interno abbiamo una distribuzione ordinata e coerente dello stand, esso risulta essere protetto da molte plastiche. A fare compagnia al prodotto in esame sono presenti un cavo (USB Type A – Micro USB) e un libricino per le istruzioni scritto in lingua inglese! Il cavo risulta essere lungo circa 40 cm, esso è di buona fattura e la sua lunghezza consente un utilizzo più dinamico e comodo della Docking Station!

Design e funzionamento

Il corpo dell’intero prodotto è realizzato in plastica dura di ottima fattura, al di sotto troviamo dei gommini antiscivolo dall’ottimo funzionamento. Superiormente troviamo l’estremità Lightning per collegare il nostro dispositivo Apple, tale estremità è regolabile sia in altezza (grazie ad una rotellina posta subito dietro) che di inclinazione (agendo direttamente sull’uscita Lughtning).616aoclkhfl-_sl1200_ L’inclinazione può variare di 30 gradi (+15/-15) e consente in primo luogo di modificare a proprio piacimento la posizione del dispositivo connesso e in secondo luogo di proteggerlo in caso di movimenti bruschi ed involontari.

Avete un iPad? Niente paura, grazie al diametro della base di 8 cm e allo strumento di appoggio con placca gommata non ci sono alcuni problemi nell’alloggiare dispositivi di grandi dimensioni.

La stabilità dunque risulta essere un punto di forza, nonché la ricarica, dato che il prodotto è pensato principalmente per questo scopo!

Siete a conoscenza della certificazione MFI? Bhe, NXET sicuramente si, infatti questa base di ricarica vanta di tale certificazione MFI sta per Made For IPhone, tale certificazione imposta da Apple comporta una serie di misure da adottare per garantire un corretto funzionamento durante la ricarica. Sul retro, poco visibile, è presente l’ingresso Micro-USB per alimentare la base.

[gallery columns="2" size="medium" ids="2651,2652"]

Conclusione

Ve la consigliamo? Dipende sicuramente dalle vostre esigenze!

Oltre ad essere utile può risultare anche idoneo nel caso in cui si cerchi un prodotto di design per abbellire la nostra camera o stazione di lavoro! Potete acquistarla su Amazon al prezzo di €20,87 + €2,99 per la spedizione.


Acquistala su Amazon | €20,87

Read More
61504mbqqgl-_sl1000_

Cavo Lightning con LED da Vaken – LA NOSTRA RECENSIONE!

Avete rotto il cavo di ricarica del vostro iPhone? Niente paura, Vaken ha pensato a voi realizzando un cavo di ricarica per dispositivi mobili Made in Apple con dei LED che si illuminano, good look!

Scopriamo insieme il prodotto.

Confezione e contenuto

Il prodotto ci arriva in una piccola bustina di plastica trasparente che lascia intravedere il prodotto contenuto all’interno. Superiormente troviamo una striscia blu sulla quale sono state stampate delle diciture che richiamano al nome della casa produttrice e al tipo di prodotto contenuto all’interno.

Design e materiali

Il cavo risulta essere lungo un metro e su tutto il corpo, ricoperto da una plastica dura, sono presenti dei filamenti il cui scopo si presume essere di conduttura per i LED integrati.

Una volta collegato il cavo ad una fonte di alimentazione esso si illumina di un colore blu molto bello, che si va ad intensificare in prossimità dei connettori (USB Type-A – Lightning).514jofq7ql-_sl1000_

Sono rimasto favorevolmente soddisfatto per quanto riguarda la qualità dei connettori, davvero solidi e ben fatti; sembra di trovarsi davanti ad un prodotto premium! Oltre a rilasciare un ottimo feedback visivo la scelta di integrare i LED può risultare utile nel caso in cui si mette il device in carica di notte, infatti può risultare più comodo individuare il cavo e dunque l’AppleDevice.61dophogyl-_sl1001_

Ricordate i cavi che si ingarbugliavano? Con questo cavo sarà solo un brutto ricordo, esso risulta essere solido e resistente, e tale caratteristica ci consente di dormire sogni tranquilli di fianco al nostro cavo. Finché morte non vi separi!

Conclusione

Consigliamo vivamente l’acquisto di questo prodotto, sia per la caratteristica dei LED che per l’ottima fattura e velocità di ricarica e scambio dati. Potete acquistare il prodotto su Amazon al modico prezzo di €9,99


Acquistalo su Amazon | €9,99

Read More
71jayh9z49l-_sl1500_

Lampada con sensore di movimento da Deckey

Dopo svariati tempo, recensiamo nuovamente una lampadina ad infrarossi con funzionalità torcia e controlli manuali; il tutto realizzato da Deckey. Scopriamola!

Confezione e contenuto

La confezione è interamente realizzata in cartone riciclato e riciclabile, sulla stessa possiamo apprezzare delle diciture che riportano al nome della casa produttrice con annesse specifiche riguardanti il prodotto contenuto! All’interno della confezione oltre alla lampadina troviamo delle viti e un forte biadesivo il cui scopo e quello di fissare il prodotto marchiato Deckey ad una qualsiasi parete piatta.

Design e funzionalità

La lampadina è interamente realizzata in plastica di ottima fattura, ricordo che come specificato precedentemente, la parte che emana luce può essere usata separatamente dal blocco inferiore come torcia!

Sul fronte troviamo un bulbo ad infrarossi che rileva movimenti nel raggio di 5 metri e sul laterale uno switch che ci permette di impostare l’accensione fissa (per la torcia), manuale (per usufruire del sensore ad infrarossi) e off per lo spegnimento. Sul retro troviamo uno slot per inserire tre batterie Stilo AA.61tph9gugrl-_sl1500_

La luce LED viene emessa dalla parte bassa in prossimità del guscio, il cui scopo è anche quello di “spargere” la luce restituendo un ottimo feedback visivo! L’auto spegnimento viene effettuato dopo circa 20 secondi dall’ultimo rilevamento di movimento. La luce emessa illumina abbastanza bene in esterna, essa principalmente è calda, diventando fredda alloggiando la parte superiore al guscio! Le dimensioni totali sono pari a 15,5 x 7,5 x 2,8 cm.717lbyvuxll-_sl1500_

Conclusione

Consigliamo vivamente l’acquisto di questa lampadina che può risultare utile in diversi scenari di utilizzo, potete acquistare questo prodotto di Deckey al modico prezzo di €15,99. Aggiungiamo inoltre che durante l’acquisto si possono scegliere tra due varianti che differiscono per la grandezza, ma presuppongo che la luce emanata sia la stessa!


Acquistala su Amazon | €15,99

Read More
serpente_verde_2_1280x800

Il Serpente Prudente – Come si guarda il mondo

n. 9 (14/11/2016)

“Come si guarda il mondo

E così Donald Trump è diventato il presidente degli Stati Uniti, scompaginando le conclusioni dei sondaggi, secondo i quali invece era in vantaggio la Clinton. La quale, in tal modo, perde (almeno per questa volta) la possibilità di diventare il primo presidente donna.

Mi sembra superfluo insistere, come spesso si fa in Italia, sul valore dei sondaggi, che in molte occasione hanno fatto cilecca. E non penso sia il caso di ritornare su quanto già detto in altre puntate di questa rubrica riguardo alle qualità vere o presunte delle donne. Sui motivi per cui anche le grandi masse operaie abbiano tributato un tale successo ad un tizio che ha apertamente parlato contro immigrati e minoranze varie, e che non proviene certamente dal ceto dei lavoratori, sarà motivo di indagine di sociologi e politologi.

Quello che invece mi preme sottolineare è come la “spettacolarizzazione” della politica – fenomeno che da tipicamente americano è stato poi allegramente importato anche da noi, che in quanto a sobrietà siamo buoni ultimi nel mondo – sia il mezzo ideale per far passare dei messaggi pericolosi, un po’ fine a se stessi. Infatti, durante la sua campagna elettorale, Trump ha sparato a zero contro tutto e tutti, cercando in maniera teatrale (maniera che lui conosce alla perfezione, essendo stato per lungo tempo frequentatore di ring di wrestling, che per antonomasia è lo “sport della finzione”) di scrollarsi di dosso il buonismo e dando la sua versione del “pane al pane e vino al vino”.

Tuttavia, tra una gaffe e l’altra, e soprattutto tra una sparata grossa e l’altra (che anche un bambino di prima elementare capirebbe essere detta tanto per dire), Trump è diventato presidente, e magicamente, appena è stato proclamato tale, ha subito cambiato i suoi toni, passando dalle infuocate arringhe contro questo e quello, a parlare di “presidente di tutti” e ritornando, sostanzialmente, al volemose bene (rivolto finanche a quelli che lo contestano).

Volemose bene che, non è superfluo dirlo, premia sempre e garantisce grandi soddisfazioni politiche ed economiche. La storia italiana in particolare e quella mondiale in generale è ricca di esempi in tal senso, cominciando dal dividi et impera di romana memoria, che altro non era che un volemose bene in salsa latina. Il guaio è che a forza di guardare il mondo con gli occhi del volemose bene, non ci si accorge più delle differenze, talvolta sostanziali, né degli errori, né delle furfanterie, né di nulla. Tutto diventa preoccupantemente uguale. Non a caso, negli ultimi decenni, la scelta che si propone agli elettori non è tra un candidato (presunto) buono e un candidato (presunto) cattivo. No, la scelta è tra il peggio e il meno peggio!

E cosa c’è di peggio di uno che invoca il volemose bene trenta secondi dopo essere stato eletto, quando prima sparava a zero su tutto e tutti, per accattivarsi la simpatia degli elettori? Uno che dice: “volemose bene, ma volete più bene a me”. Mi spiego: Juncker, che è il presidente della Commissione Europea, vale a dire il presidente di quel mostro che agli europei propone la sua ricetta a base di tagli e controtagli e di austerità, salvo spendere denari su denari per mantenere i propri membri e realizzare opere delle quali nessuno capisce il senso e l’utilità, ha detto: «Corriamo il rischio di perdere due anni aspettando che Trump termini di fare il giro del mondo che non conosce». E rincarando la dose: «Bisognerà che gli spieghiamo in cosa consiste l’Unione europea e come funziona».

Fermo restando che le cose che Trump dice su migranti e americani non bianchi sono abominevoli, c’è da dire che anche Juncker, piuttosto che perdersi in chiacchiere, dovrebbe avere la cortesia di spiegare anche a noi altri in cosa consiste l’UE e come funziona. E soprattutto qual è il suo senso, oltre a quello di creare un grande calderone economico-finanziario (non a caso lui è lussemburghese…), dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

Trump non conosce il mondo, è vero: ha avuto il cocco pulito e pronto dal papà imprenditore del mattone, e i soldi del padre gli pagano qualsiasi capriccio, fosse pure quello di diventare presidente dell’America. Ma Juncker nemmeno conosce il mondo: non penso che sappia qual è la trafila che un giovane italiano neolaureato deve fare per trovare lavoro, sentendosi dire che per quel posto (per il quale l’università ha preteso prepararlo dietro il pagamento di laute tasse) ci vogliono tot anni di esperienza; non penso che sappia cosa succede negli ospedali dove si muore di parto o per baggianate imperdonabili; non penso che sappia come si appaltano le opere pubbliche che poi crollano miseramente al suolo; non penso che sappia che in Italia la linea ferroviaria è simile alle giostre del luna park, in cui funzionano e fanno divertire solo quelle che costano di più.

Tanto l’uno quanto l’altro conoscono solo il lato bello del mondo, quello di coloro che si assicurano i primi posti ai banchetti. Di tutt’altra pasta invece Francesco, il papa, che si muove secondo un’altra logica, che infatti riscuote un successo (anche in chiave civile e politica), che tutti gli altri possono soltanto sognare. La logica è, sì, quella del volersi bene, ma nella sostanza delle cose, non nell’apparenza, come pretendono di fare tanto Trump, quanto Juncker e tutti gli altri “padroni del mondo”. Non a caso, il papa ha rinunciato a una miriade di cose superflue, pur di venire incontro agli ultimi e ai poveri.

Ecco: se veramente Trump e Juncker conoscessero il mondo, dovrebbero rinunciare ai privilegi (che oltretutto non hanno alcun valido fondamento nemmeno in astratto) di ruolo, e dovrebbero dara il buon esempio sull’accontentarsi del necessario senza rincorrere un superfluo che chiude gli occhi sul mondo, quello vero.

Vincenzo Ruggiero Perrino

Read More
serpente_verde_2_1280x800

Il Serpente Prudente – Punizioni divine e responsabilità umane

n. 8 (07/11/2016)

“Punizioni divine e responsabilità umane

Dimentico dell’ammonimento di Gesù sul misurare le proprie parole, limitandosi a sì sì, no no, padre Giovanni Cavalcoli ha fatto succedere un “terremoto” mediatico. Andando in onda sull’emittente radiofonica Radio Maria – che conta poco meno di un migliaio di ripetitori ed è diffusa in quasi sessanta Paesi del mondo – il prelato ha affermato (e successivamente ha confermato il suo pensiero) che i terremoti verificatisi in questi giorni sono un castigo scatenato da Dio per punire le unioni civili.

Sicuramente è un mio limite intellettivo, ma non mi è mica chiaro perché Dio, per punire le unioni civili, abbia dovuto scatenare proprio un terremoto. Non era più ovvio che per punire le unioni civili, faceva bruciare per autocombustione tutti i registri di stato civile d’Italia, in modo che non si poteva annotare da nessuna parte l’avvenuta unione? Oppure, non era più semplice (e anche divertente) che, per punire le unioni civili, faceva innamorare uno dei due “uniti” di una persona dell’altro sesso (magari lanciando una freccia come Cupido)?

Quelli di Radio Maria si sono affrettati a smentire le dichiarazioni del sacerdote, di carattere assolutamente personale e non condivise dalla redazione, che anzi ne ha preso saggiamente le distanze. Anche perché, i detrattori della Chiesa sembra non aspettino altro, per poi poter lanciare i propri “dotti” strali contro tutto ciò che è in odor di religione e di sacro, facendo, come sempre si fa, di tutta l’erba un sol fascio.

Ora: se questa baggianata fosse stata detta duemila-tremila anni fa, padre Giovanni avrebbe fatto carriera e sarebbe diventato sommo sacerdote, visto e considerato che tutti, nell’epoca precristiana, erano convinti che il bene materiale e il male materiale fossero l’indice per eccellenza per misurare la benevolenza o la malevolenza di Dio. E questo lo pensavano non soltanto i monoteisti ebrei, ma in generale tutte le culture antiche, compresi greci e romani (che difficilmente ricorrevano a concetti astratti per spiegare le cose, ma a ben più pragmatiche valutazioni), credevano che malattie, carestie, povertà colpissero quelli che gli dei non avevano particolarmente in simpatia, mentre lusso, ricchezza e buona salute erano il premio per coloro che gli dei amavano.

Tuttavia, per sfortuna di padre Cavalcoli le sue idee sono arrivate con un ritardo di qualche millennio, tempo durante il quale un certo Gesù ha spiegato in maniera piuttosto chiara ed inequivocabile che il Padre non se ne sta certo lì per i cieli a giudicare giorno per giorno ciò che si fa quaggiù, per inviare castighi ai cattivi e premi ai buoni.

Si potrebbe quasi dire: “magari fosse così”. In tal modo basterebbe che una decine di pie vecchiette pregassero per debellare la fame nel mondo e verrebbero senz’altro accontentate. Oppure, basterebbero un paio di buone azioni e Dio ci farebbe vincere il primo premio della lotteria. Così, per contro, per qualsiasi azione malvagia o empia Dio dovrebbe affacciarsi dalle nuvole e incenerire i cattivi di turno. A quel punto piuttosto che Padre, lo dovremmo chiamare Zeus.

Invece, è ben chiaro che il giudizio divino verrà dopo la morte e non prima, e che la misericordia divina presupponga la possibilità per l’uomo di redimersi anche nell’ultimo istante della propria vita terrena. D’altronde, se padre Cavalcoli rilegesse con attenzione la parabola della pecorella smarrita, si accorgerebbe che il pastore fa festa con gli amici per aver trovato e salvato la pecora perduta. Se fosse vero che Dio mandi i suoi castighi per le nostre azioni sulla terra, il pastore, piuttosto che fare festa con gli amici, trovata la pecora, la scannava sul posto e se la mangiava, punendola per avergli fatto fare tutta quella strada per cercarla!

A mio modesto avviso, Dio se ne sta lì in attesa che l’uomo, con il suo libero arbitrio, chieda il Suo aiuto per correggere gli eventuali errori della sua condotta, e di conseguenza per comportarsi secondo quella che è la Sua volontà e secondo quella che è la Sua Parola. In fondo, tanto difficile nemmeno è: se uno mette in pratica quello che Gesù ha detto durante la sua predicazione non può temere il giudizio dopo la morte. Che poi, alla fin fine, non è che ci viene chiesto di fare chissà che di complicato: amare il Signore come se stessi, amare il prossimo come se stessi. Né più né meno.

Invece, molto più complicato è comportarsi male: un costruttore disonesto che vuol risparmiare sui materiali, e costruire una casa che non regga ad un terremoto, deve fare decine di conti, corrompere questo o quell’assessore o funzionario comunale, deve non far accorgere le maestranze della scarsa qualità dei materiali impiegati, deve sperare che al momento del collaudo le mura reggano. Insomma, una faticaccia!

Ma gli italiani preferiscono piuttosto sudare sette camicie per architettare e realizzare un’azione sbagliata, invece che seguire il semplicissimo e facilissimo comandamento di Gesù. Mah, contenti loro! Però, poi, piangono e sbraitano contro il cielo quando le case costruite male, magari truccando appalti e pagando tangenti, crollano addosso alle loro famiglie e figli. Oppure, quando per incuria e disinteresse lasciano che un viadotto su una superstrada si rovini fino a crollare al suolo, uccidendo automobilisti ignari. Oppure, quando intere montagne franano e seppelliscono case e persone, perché sono stati alterati gli equilibri ambientali, con dissennati tagli di piante o costruzioni che hanno compromesso la stabilità del terreno.

Ecco: in quei casi, mica è colpa dell’uomo che ha saccheggiato natura e ambiente. No, è colpa di Dio che ha mandato un castigo. Ebbene io dico: se è Dio a mandare il castigo, a maggior ragione, quale persona di normale intelligenza va a svegliare il can che dorme? A questo punto, tanto vale comportarsi comunque bene seguendo il comandamento di Gesù sull’amore, in modo da evitare castighi e punizioni e da ottenere benefici anche in questa vita.

Vincenzo Ruggiero Perrino

Read More
71awsvo6zxl-_sl1500_

NUOVA SCRIVANIA CON AUKEY (PT.4) |Mouse da gaming con tasti multifunzione – LA NOSTRA RECENSIONE!

Per completare la nostra scrivania manca ovviamente l’accessorio più importante, il mouse!

Aukey ci presenta un mouse da gaming, nome in codice KM-C1, con sette tasti multifunzione e LED RGB. Scopriamolo!

Confezione e contenuto

La confezione è interamente realizzata come al solito in cartone, sulla stessa è raffigurata una stupenda immagine stilizzata del prodotto contenuto con annesse diciture che richiamano al mouse e alla casa produttrice! All’interno troviamo:

  • Mouse
  • Manuale utente
  • Cartoncino per la garanzia71d8ykmypl-_sl1500_

Design e funzionamento

Il corpo del mouse è interamente realizzato in plastica di ottima fattura, sul lato destro sono presenti delle scalanature il cui scopo è quello di facilitarne e rendere più solida la presa! Superiormente troviamo i tre tasti classici (destro, sinistro, e tasto rotellina di scorrimento), un tasto posto alla sinistra del tasto sinistro che ci consente di effettuare un doppio click premendolo una sola volta e un tasto che ci consente di regolare i DPI (Punti per pollice) in quattro livelli: 1000, 1600, 2400, 3200. A tal proposito posso confermare che non è presente alcun segnalatore che ci indica il livello dei DPI impostati.

Sul lato sinistro troviamo due tasti che ci consentono di andare dietro e avanti ad esempio nelle pagine web. I tasti purtroppo non sono modificabili, se non con applicativi di terze parti, dato che Aukey non ha presentato alcun programma che permetta una personalizzazione.71p8zuljwpl-_sl1500_ Il pezzo forte arriva però collegando il mouse, infatti su tutto il prodotto troviamo delle incisioni traslucide che consentono di vedere i LED interni, gli stessi si illuminano di 7 colori e rilasciano un ottimo feedback visivo! Non ho riscontrato alcun tipo di problema durante l’utilizzo del mouse, scorre davvero bene e il collegamento è sempre stato perfetto, questo anche grazie al cavo con estremità USB Type-A 2.0 realizzato in Nylon intrecciato e lungo 140 cm. Le dimensioni sono pari a 13,0 x 8.5 x 4.0 cm con un relativo peso di 139g.81drffd8ewl-_sl1500_

Conclusione

Facendo riferimento al prezzo di listino, non possiamo che consigliarvi l’acquisto di questo mouse al modicissimo prezzo di €9,99


Acquistalo su Amazon | €9,99