Author : Riccardo Petricca

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Pastorale Digitale RI-CLICCA IL PRESEPE 2015 copertina

Ri-Clicca il Presepe: Classifica Finale

Di seguito la classifica finale del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

Presepe Città Punti
1 Chiesa San Sosio Arpino Arpino 147278911
2 Chiesa Santa Maria Salome a Castelliri Castelliri 88866677
3 Santa Maria della Vittoria Isoletta d’Arce Isoletta 6275520
4 San Michele a Pietrafitta Pietrafitta (Settefrati) 432960
5 Parrocchia S.Antonino Martire di Pico Pico 245653
6 San Giovanni Battista Civitella Roveto Civitella Roveto 168697
7 Parrocchia Santa Maria del Carmine, Rosanisco Rosanisco (Atina) 116272
8 Piazza Isoletta Isoletta 94189
9 Chiesa di San Giuseppe (Picinisco) Picinisco 67722
 10 Parrocchia di Santa Maria a San Vincenzo Valle Roveto San Vincenzo VR 58813
Parrocchia S.M. Assunta in Roccasecca Scalo Roccasecca Scalo 38003
Chiesa di San Carlo ad Isola del Liri Isola del Liri 34953
Parrocchia di San Lorenzo a Picinisco Picinisco 34032
San Giuseppe e San Gennaro a Picinisco Picinisco 25724
Santa Maria delle Grazie a Purgatorio Purgatorio (Casalvieri) 25127
Sant’Antonio Cassino 24390
 SS.ma Annunziata a Villa Latina Villa Latina 20061
Divino Amore di Capitino in Isola del Liri Isola del Liri 18312
Parrocchia di San Pietro Ap a Cassino Cassino 13198
San Lorenzo Martire ad Isola deli Liri Isola del Liri 13077
Santa Croce a Caselliri Castelliri 11333
S. Maria Maggiore e S. Filippo Neri ad Esperia Esperia 11214
San Biagio Vescovo e Martire S. Biagio Saracinisco 10797
San Nicola e San Leonardo di Gallinaro Gallinaro 10524
Chiesa Madre Cassino Cassino 10102
Madonna delle Rose Roselli Roselli (Casalvieri) 9816
Santa Barbara Fontana Liri Fontana Liri 8896
SS. Giovanni Battista ed Evangelista a Fontechiari Fontechiari 8313
Chiesa di Santo Spirito a Sora Sora 6280
Parrocchia di Santa Restituta a Sora Sora 5160
San Bartolomeo Sora Sora 3368
San Giovanni Battista in Canistro Sup. Canistro 3321
Chiesa di Santa Giovanna Antida Sora 3244
Cattedrale di Sora Sora 3191
Santo Stefano a Fontana Liri Fontana Liri 2277
Santo Stefano a Settefrati Settefrati 2060
Chiesa di San Francesco a Sora Sora 2033
Sant’Eleuterio ad Arce Arce 1700
Chiesa di Valle Radice Sora 1460
Chiesa di San Giovanni a Sora Sora 1277
San Nicola Pontecorvo 1097
San Lidano a Pero dei Santi Pero dei Santi (Morino) 955

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Ri-Clicca il Presepe Classifica Presepi Privati

Di seguito le classifiche della categoria Presepi Privati del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con la classifica finale

PRIVATI

Presepe Città Punti
 1 Famiglia Gabriele Giovanni Isola del Liri 42277
 2 Leonardo Bonavenia Isola del Liri 35929
 3 Luigi D’Arpino Castelliri 20778
 4 Famiglia Pallagrosi Castelliri 14150
 5 Raffaella Gerardi Sora 7996
Alessandro Corsi Roccasecca
Maya Salvia Pompei
Adriano Sacco Roccasecca
Francesco e Giulia Isola Roccasecca
Presepe Artistico a Fontechiari Fontechiari
Libero Mattia Aquino
Sandro Cianfarani Sora
Caffè Masci a Sora Sora
Alati Antonietta Sora
Caterina Del Beato Sora
Luigi Pasquarelli Sora
Matteo e Luigi Pasquarelli Sora
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Copertina

Ri-Clicca il Presepe: Premi Speciali della Pastorale Digitale

In merito al concorso Ri-Clicca il Presepe vengono assegnati i seguenti Premi Speciali dalla nostra redazione per i Presepi più digitali.

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno premi e l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifica del Concorso Re-Clicca il Presepe: Privati delle chiese.

PREMI SPECIALI PASTORALI DIGITALE

1. Parrocchia di Santa Maria del Carmine a Rosanisco

2. Parrocchia di San Giuseppe e San Gennaro a Picinisco

3. Chiesa di San Carlo ad Isola del Liri

 

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Classifica Re-Twitta il Presepe

Di seguito la classifica del concorso Re-Twitta il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifica del Concorso Re-Clicca il Presepe: Privati delle chiese e dei premi speciali della Pastorale Digitale

CLASSIFICA FINALE RE-TWITTA IL PRESEPE

1 ex-equo Presepe Parrochia San Giovanni Battista Civitella Roveto
Presepe vivente San Pietro Apostolo
3 Presepe Sant’Antonino Martire Pico
4 Presepe parrocchia San Pietro Apostolo
5 Presepe Parrocchia Santa Maria del Carmine, Rosanisco
6 Presepe Parrocchia S.M. Assunta in Roccasecca Scalo
7 Presepe Cascata Isola Liri
8 Presepe Concattedrale di Aquino
9 Presepe gruppo parrocchiale Valleradice
10 Presepe Caffè Masci a Sora
11 Presepe San Michele Arcangelo Pietrafitta
12 Presepe Alati Antonietta
13 Presepe Chiesa Santo Spirito
14 Presepe Parrocchia di San Bartolomeo a Sora
15 Presepe Chiesa di San Francesco a Sora
16 Presepe Centro San Luca
17 Presepe Chiesa di Santa Maria Salome a Castelliri
18 Presepe Centro minori Sora
19 Presepe Luigi D’Arpino
20 Presepe di Adriano Sacco
21 Presepe famiglia Gabriele Giovanni
22 Presepe realizzato nella Prepositura di Santa Restituta in Sora
23 Presepe Parrocchia di Santa Maria Maggiore e San Filippo Neri Esperia
24 Presepe Chiesa di Santa Giovanna Antida
25 Presepe Chiesa Madre Cassino
26 Presepe Chiesa San Giovanni Sora
27 Presepe realizzato dagli alunni della Scuola Media di Castrocielo
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Classifiche Ri-Clicca il Presepe

Di seguito le classifiche delle categorie del concorso Ri-Clicca il Presepe:

La premiazione ci sarà domenica 24 gennaio 2016 alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Atina.

Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato solo se comunicheranno entro lunedì 18 gennaio la loro presenza a redazione@dicoesisora.it

continua a breve con le classifiche dei presepi, Privati delle chiese e dei premi speciali della Pastorale Digitale

ASSOCIAZIONI

Presepe Città Punti
Forever in Expo Fontechiari 43659
Centro Pastorale San Luca Sora 4036
Circolo Socio-Culturale San Luigi Gonzaga a Sora Sora 3640
Il Punto Blu Posta Fibreno 3508
Centro Minori Sora 1757

 

BASILICHE

Presepe Città Punti
Basilica di Canneto Canento 461872
Basilica di San Domenico Abate Sora 22994
Basilica Concattedrale di Aquino Aquino 19381

 

SCUOLE

Presepe Città Punti
Presepe artistico Scuola Media Castrocielo Castrocielo 8641
Scuola primaria di San Donato Val di Comino San Donato 6269

 

PRESEPI VIVENTI

Presepe Città Punti
Presepe Vivente Fontechiari Fontechiari 36855
Presepe Vivente San Pietro Ap Cassino Cassino 16418
Presepe Vivente San Biagio Saracinisco S. Biagio Saracinisco 14039

 

IN ACQUA

Presepe Città Punti
Presepe sulle acque del Fiume Cosa Frosinone 18688
Cascata di Isola del Liri Isola del Liri 13312
ASD “CIRCOLO SUBACQUEO MARLIN” di Frosinone Posta Fibreno 6227
Il Punto Blu ed Assoscuba Posta Fibreno 1713
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RECENSIONE A “PASTORALE DIGITALE 2.0”

Ancorché pubblicato nella collana “I saggi” delle edizioni romane Albatros, e anche a dispetto del titolo che potrebbe far pensare ad un manuale di tecniche di comunicazione multimediale, Pastorale digitale 2.0 di Riccardo Petricca non è un saggio, almeno non nel senso che comunemente si attribuisce a questa parola. Pur raccontando una storia, non lo si può ascrivere neanche al genere del romanzo. Nemmeno è una raccolta di racconti, benché l’autore accolga nella tessitura del suo libro anche interventi narrativi di altre persone. Ancora: pur adombrando qua e là una sorta di vocazione cronachistica, quasi da taglio giornalistico, questo libro non è un’inchiesta. Infine, anche se talvolta l’autore indulge in racconti di fatti con tanto di date e appuntamenti, questo libro non è un diario.

Eppure, a scorrere l’agile volume di Riccardo Petricca, dentro ci si trova un po’ di tutto: racconti, riflessioni, pagine diaristiche, suggerimenti e riflessioni sui nuovi mezzi di comunicazione e di diffusione delle idee.

Ma allora cos’è Pastorale digitale 2.0? Possiamo, ad un primo sguardo, dire che è al contempo un oggetto narrativo e una testimonianza. Testimonianza della vivacità della fede cristiana e di una nuova forma di circolazione della cultura, appunto quella che dalla carta è trasmigrata nella virtualità del mondo telematico e digitale. E narra, appunto con le sfaccettature stilistiche di cui abbiamo poc’anzi detto, dello sforzo di perseguire quanto predicato dal vescovo diocesano, mons. Gerardo Antonazzo: «Non bisogna solo mettere in rete, bisogna mettere in comunione».

Così circoscritta la galassia di appartenenza del lavoro di Riccardo Petricca, non può non dirsi che l’obiettivo sia pienamente centrato. Infatti, in quanto testimonianza, Pastorale digitale 2.0 offre ai lettori più di uno spunto per comprendere che la rivoluzione mediatica di questi ultimi decenni, se usata in modo da creare una sana interazione tra le persone, può far germogliare ottimi frutti e costituire il viatico per una crescita spirituale. Del resto non è certamente un bene chiudersi all’avanzare della tecnologia, quasi rifiutando il progresso informatico. Anzi, sarebbe un’imperdonabile cecità non comprendere le potenzialità che i nuovi media offrono, anche nel senso di perseguire l’obiettivo di una nuova evangelizzazione. È un po’ come per gli uomini e le donne del Quattrocento, quando Gutenberg offrì loro una Bibbia non più manoscritta ma realizzata attraverso la stampa a caratteri mobili. Quanto ci saremmo persi del progresso e della conoscenza, se quegli uomini e quelle donne avessero rifiutato l’invenzione di Gutenberg?

Del resto, che il compito di testimoniare la validità del corretto uso degli strumenti informatici sia stato raggiunto è dato anche da un’altra particolarità dell’ordito narrativo di questo volume. Alludiamo al fatto che l’autore lentamente nel corso della narrazione sostituisce all’io narrante singolare (la sua esperienza personale), un io narrante collettivo (l’esperienza dell’intero team della “Pastorale digitale”). Il lettore, senza quasi accorgersene, passa dalla lettura della vita di Riccardo Petricca, a quella della vita di un gruppo di persone, che comunica la fede e le opere della fede attraverso cose che si chiamano Webtv, portale internet, facebook, whatsapp.

Come oggetto narrativo, il libro racconta sostanzialmente la riscoperta di una fede, che non era tanto perduta, quanto piuttosto accantonata, dimenticata, messa da parte. Del resto, chi ha fatto l’amara esperienza di perdere le chiavi di casa o il portafogli, difficilmente avrà avuto la chance di ritrovarli. Mentre chi li aveva semplicemente dimenticati da qualche parte, con più probabilità sarà riuscito a rientrare in casa senza dover cambiare serratura! E così è anche per la fede: se la si è perduta difficilmente la si ritroverà, perché quello smarrimento implica l’adesione a valori “altri”, che escludono o per lo meno renderebbero molto disagevole il ritorno indietro.

Invece, il mondo di oggi è afflitto non tanto dalla perdita quanto dalla dimenticanza dei valori della fede. Il che, beninteso, non è necessariamente una prospettiva migliore, perché il ricordare ciò che si è voluto dimenticare necessita di uno sforzo di volontà, che il mondo edonistico di oggi tende continuamente a scoraggiare, offrendo sempre più motivi di distrazione. Ecco perché è allora importante imparare ad usare quegli stessi strumenti di distrazione di massa, in maniera da incoraggiare quello sforzo di volontà per “ricordare” la propria fede e ricominciare a viverla con maggiore autenticità.

L’autore narra di un’esperienza biograficamente riconoscibile, ma non è difficile intuire che il suo travaglio spirituale sia meno raro di quel che tanti altri vogliono far credere. In altre parole, il percorso di maturazione che innerva le pagine di Pastorale digitale 2.0 è quello di tanti giovani e giovanissimi di oggi, talmente frastornati dalle grida del mondo esterno da non riuscire più a sentire nemmeno i propri pensieri (figurarsi i propri sentimenti e le proprie emozioni, o la propria fede).

Una cosa importantissima racconta Riccardo (e raccontano gli altri amici del gruppo): convertirsi non vuol dire negare ciò che si è stati o che si è, ma mettere il proprio antico “io” rinnovato al servizio del prossimo. A tal proposito segnaliamo il capitolo “La gioia della conversione… anche nel ballo”, nel quale viene narrato che la passione per i balli latino-americani, lungi dall’essere negata o nascosta, viene piuttosto impiegata come momento di condivisione con gli altri, insegnando ai ragazzi diversamente abili dell’UNITALSI i passi di danza.

Il progetto della Pastorale digitale, come chiosa il vescovo Antonazzo nella “Postfazione”, non è tanto quello di pubblicare online le notizie di fatti che accadono nel perimetro della diocesi. Piuttosto, essa vuol essere lo strumento di condivisione tra persone di un cammino spirituale e di comunione, che faccia crescere i singoli e l’intera collettività.

Insomma: un grande progetto educativo, prima ancora che comunicativo, al quale, da parte nostra, non possiamo che augurare un percorso lungo e ricco di liete soddisfazioni.

 

riccardo petricca, Pastorale digitale 2.0, Edizioni Gruppo Albatros Il Filo s.r.l., Roma, 2015, pp. 220.

Vincenzo Ruggiero Perrino

Sito www.pastorlaedigitale.org/il-libro

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www.pastoraledigitale.org

Riccardo Petricca, Pastorale digitale 2.0, Edizioni Albatros, Roma, 2015, pp.220.

Il tema del rapporto Chiesa – nuove tecnologie della comunicazione è un oggetto di studio ormai ricorrente all’interno della letteratura sia sociologica che teologica. Tale interesse è stato stimolato da due sviluppi paralleli e strettamente connessi l’uno all’altro, quali la diffusione capillare del web 2.0 all’interno della società contemporanea e l’attribuzione a questo mezzo di particolari funzioni positive nel veicolare messaggi di stampo prettamente informativo e comunicativo. Del resto la tematica non è nuova all’interno del magistero della Chiesa cattolica. Già con il pontificato di Leone XIII (1878-1903) comincia a cambiare l’approccio verso gli strumenti della comunicazione, con l’apertura verso il mondo della stampa che sarà ricevuto per la prima volta in udienza nel febbraio del 1879. Sarà comunque con Pio XII che la Chiesa approfondirà ed amplierà la sua riflessione sugli strumenti della Comunicazione sociale nei suoi diversi aspetti. Si inizierà con la lettera Apostolica del 12 gennaio 1951 nella quale san Gabriele Arcangelo viene proclamato patrono di tutte le invenzioni che vanno sotto il titolo di “Telecomunicazioni”, per arrivare all’Enciclica Miranda Prorsus, promulgata l’8 settembre 1857, che rappresenta la prima grande sintesi della dottrina della Chiesa Cattolica sulla tematica delle comunicazioni di massa. Oggi il rapporto della Chiesa con i media sta vivendo una nuova fase nella quale il suo messaggio di salvezza con oltre duemila anni di storia si confronta con lo spazio interattivo e informativo principe della contemporaneità che ha vissuto negli ultimi anni veloci cambiamenti rispetto al suo approdo in Italia nei primi anni Novanta: dall’originaria scoperta della navigazione on line e della posta elettronica, caratteristiche della fase della Rete Web 1.0, siamo passati ora a un nuovo scenario multimediale grazie al Web 2.0, con elevate opportunità di interazione legate allo sviluppo dei social network.

È questo l’argomento del bel volume di Riccardo Petricca nel quale l’Autore ha deciso di raccontare una sua particolare esperienza di vita. Lo fa non solo con lo sguardo di chi è coinvolto di prima persona nel racconto del libro ma anche con quel giusto distacco che rende il libro particolarmente fruibile a qualsiasi lettore che ne voglia apprezzare il contenuto. Non siamo di fronte ad un testo accademico o ad una mera cronaca giornalista, le oltre duecento pagine di scritto si presentano come un Diario giornaliero di un vissuto personale che, nell’incontro con molteplici figure del mondo ecclesiastico sorano, è riuscito a creare un progetto formativo ed educativo che vede nel “team pastorale digitale” un modello da esportare e far conoscere al pubblico dei specialisti dei media. Il volume non si suddivide in capitoli o paragrafi, ma segue un filo logico che trova nella sequenza degli accadimenti temporali la sua colonna portante. Il volume presenta così un variegato programma su come oggi il web 2.0 possa essere messo al servizio dell’opera pastorale. Questo è solo un assaggio di alcuni dei più vibranti temi trattati da Riccardo Petricca e l’invito non può essere che di andare a leggere il libro per entrare nel merito. Non è buona abitudine usare toni troppo elogiativi in una recensione, ma credo che in questo caso si possa sbilanciarsi un po’ poiché è lo stesso Autore a sbilanciarsi coraggiosamente nell’intraprendere il racconto di una parte della sua vita per stimolare il lettore a riflettere su temi troppo spesso sottovalutati.

Lucio Meglio

Sito del libro: www.pastoraledigitale.org/il-libro

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Shinya Tsukamoto

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Tra tutti coloro che condividono questo post verranno estratti tre vincitori che riceveranno durante la Premiazione del Concorso Ri-Clicca il Presepe con il Vescovo una copia omaggio del libro ed un simpatico premio.

Da oggi in tutte le librerie il Libro Pastorale Digitale 2.0 con postfazione del Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo.

Non è facile individuare in che genere testuale si possa catalogare questo piccolo ma prezioso libro. È un racconto, che a tratti prende le tinte coinvolgenti ed emozionanti del romanzo, ma romanzo non è. Un protagonista racconta di sé, del suo personale viaggio alla riscoperta della fede e pare che si avvicini al genere autobiografico, ma presto la sua storia si immerge e si intesse con quella di altri, pochi intimi amici dapprima, poi il cerchio presto si allarga e la sua voce solista di narratore, che fa da filo conduttore, si intreccia con altre voci che testimoniano di una storia comune, anzi una storia di comunione, che prende il via e va avanti, corre, vola sul web e ben presto, molto prima di quanto ognuno potesse immaginare, comincia a mostrare risultati copiosi se non strabilianti.

Adriana Letta (dalla Prefazione)

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Arriva in libreria “Pastorale Digitale 2.0” di Riccardo Petricca

Sorprendente. La Pastorale Digitale della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo che, messo da parte il cartaceo, ha costruito un sito quanto mai ricco e dinamico puntando tutto sul web e scommettendo sulla comunicazione online, si presenta ora, quasi un regalo natalizio, con un libro. Sì, avete letto bene. Un libro, un vero libro di carta, come quelli di una volta e l’autore è Riccardo Petricca, ingegnere delle telecomunicazioni, specializzato in e-business ed economia dell’innovazione… Trovata di marketing? Contraddizione? Segno di insicurezza e ripensamento? No, è un segno dei tempi attuali e di quelli che ci aspettano, in cui le diverse modalità di comunicazione si intrecciano e si fondono, completandosi e sostenendosi a vicenda, perché lo scopo è uno ed è uno scopo pastorale: creare comunione profonda tra le persone.

Il libro ha per titolo “Pastorale Digitale 2.0“, edito dalla Albatros nella collana di saggi “Nuove voci”, e gode della postfazione del Vescovo diocesano, Mons. Gerardo Antonazzo. Titolo e copertina sono tutto un programma, svelano bene le intenzioni del libro, perché di digitale si parla, e la grafica di Enrico Mancini, per illustrare il concetto, mette insieme le maglie di una rete ricca di simboli informatici, dà con immediatezza l’idea della velocità della connessione, ma – a dare senso al tutto – pone al centro Cristo Re, come in un ostensorio stilizzato color oro, da cui tutto prende energia: il più efficace simbolo di comunione. Così, con un solo colpo d’occhio si intuisce il messaggio di cui il volume si fa portatore.

In effetti “Pastorale Digitale 2.0” intende raccontare la storia e l’esperienza del Servizio di Pastorale Digitale, che da quasi due anni è nato in Diocesi ed è cresciuto in maniera incredibile, grazie alla passione e all’entusiasmo di chi l’ha progettato e fatto iniziare, contagiando tutto il gruppo divenuto ora molto numeroso. Nell’era del digitale è una storia di fede, di comunione e di un innovativo modo di comunicare e fare pastorale. E’ una storia di vita vissuta, dunque, di vita di persone singole a cominciare dall’autore, ma anche di una comunità, che cresce e si tiene unita e vicina nonostante le distanze fisiche dovute alle accresciute dimensioni territoriali della nuova diocesi nata un anno fa. Una “famiglia” che impara a conoscersi, a lavorare insieme, a condividere ideali e servizio.

Sì, perché lo slogan che fa da bandiera è una frase che il Vescovo Gerardo ha consegnato a questo gruppo tanto vario e composito quanto unito e compatto che è la Pastorale Digitale: l’importante del condividere è mettere in comunione più che in rete.

Per questo, appena arrivate le copie del volume dalla Casa editrice, Riccardo ha voluto non solo dare subito una copia al Vescovo per ringraziarlo di aver creduto con lungimiranza nel progetto e di averlo sostenuto, ma ha voluto presentarlo in anteprima appunto ai membri della Pastorale Digitale. Martedì 22, nel salone parrocchiale di San Pietro Apostolo a Cassino, indetta una riunione del gruppo “per gli auguri natalizi”, c’è stata la sorpresa (o quasi…), con gli auguri ed un brindisi. Gioia e commozione quando Riccardo ha annunciato che tutto il ricavato della vendita del libro sarà devoluto dall’autore per i progetti di aiuto ai migranti e per la missione in Burundi (La sorgente della solidarietà).

Non tutti erano presenti, dato che in quei giorni c’erano molti impegni per tutti, ma il giorno dopo l’autore si è preso cura di consegnare il libro a tutti gli altri.

Altra anteprima del libro l’ha fatta il Vescovo Gerardo nel Giubileo degli Amministratori pubblici domenica 27 dicembre a Canneto distribuendone copie omaggio e presentandolo come un’eccellenza del territorio, un progetto che ha anche un importante valore sociale, culturale e tecnologico.

Le presentazioni ufficiali saranno fatte a breve e allora si avrà modo di entrare maggiormente nel merito del testo, che sarà disponibile da gennaio in oltre 10.000 librerie in Italia e su tutti i principali canali on-line. Sul sito parliamo del libro e sul libro parliamo del sito. Buona lettura, buona riflessione e… buona comunione! E ricordate: Regalate il libro “Pastorale Digitale 2.0″ alle persone care e contribuite anche voi al fluire della solidarietà affinché questa piccola goccia possa trasformarsi in una sorgente.

Acquista subito Pastorale Digitale 2.0

La Redazione

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